Guidavo tranquillamente con lo stereo acceso, sono le 15 e
so l'unico strunz ca va a faticare, le strade sono libere, c'è il sole, il mare
in lontananza, non c'è nessuno per strada, dopo un pranzo abbondante
alleggerisco il mio addome dai gas in eccesso da tutti gli orifizi disponibili,
apro il finestriello e alzo il volume dello stereo, sto sentendo
"Moonchild" dei King Crimson e mi sto altamente arricriando la cosidetta capocchia. Qundo all'intrasatta
un cuozzo in una Wolswagen Pusher Gti nera con inserti in rosso mi si azzecca
dietro accellerando rumorosamente, la strada è stretta sennò lo avrei fatto
passare, è una vita ormai che mi sono arreso alla scimità, ma sono costretto a
guidare con questo azzeccato al parafango per un po', niente di grave direte voi,
ma il cuozzo in questione teneva anche lui lo stereo a volume alto però si
stava sentendo Alessio, o forse era Raffaello, o comunque un altro neomelodico
senza cognome che cantava una canzone il cui testo inneggiava alla
sottomissione della donna sopratutto quando quest'ultima veste in modo troppo
succinto, almeno da quello che ho capito. Mo, non per fare lo schizzinoso,ma la
voce di Alessio, Nicola, Vecienzo o comm cazz se chiamm, mischiata alla
chitarra di Robert Fripp veramente ti creano un disagio fisico interiore al
limite della colite spastica, e lo stesso fa la voce di Greg Lake con gli
assoli di Gaetano, Aniello, Giorgio ovvero chillu povero maronno che magari ha
studiato al conservatorio e per mangiare è costretto a suonare la chitarra alle
prime comunioni con Alessio, Raffaello, Gesuardo o comm cazz se chiamm. Alzo il
volume pure io per sopraffare il cuozzo ma si sa quelli i cuozzi spendono più
in impianti sterei per le machine che in lampade e casio dorati quindi per
sentirmi lo stereo in grazia di Dio decido di accellerare per allantarmi da
cotanta cuozzaggine. Non avevo però valutato che nel linguaggio cuozzo
accellerare significa più o meno "Uè bello io teng tutt e dvd fauzi di
Fastweb & Furius e la marmitta appriparata mo' ti sgommo sul cuofano!"
e praticamente si è creduto che volessi intraprendere una gara clandestina
stracittadina, una vie di mezzo tra un polizziottesco anni 70 e Wacky races,
istintivamente ho cercato di impennare, poi mi sono reso conto che non tengo
più 15 anni e soprattutto nonostante la mia stazza impennare una Lancia Ypsilon
comunque è impegnativo specialmente dopo mangiato, quindi ho lasciato perdere e
appena la strada si è allargata ho lasciato passare il cuozzo visibilmente
compiaciuto della mia resa. Dopo sono stato un po' a riflettere e mi sono reso
tristemente conto che scappare dai cuozzi per essere me stesso e finire con
l'arrendermi e un pò la metafora della mia vita.
sabato 21 luglio 2018
lunedì 9 luglio 2018
Il Viecchio e L'Ikea
In questi giorni ho sentito tanto parlare di buonismo come fosse
un malaurio e di Umanità come fosse una jastemma.
Forse il problema vero è che state buono. Il Problema vero è che
non tenete i problemi. Allora uno con la panza chiena e che al massimo non può
permettersi l'abbonamento a sky o la villeggiatura all'estero rimane in quel
limbo di frustrazione tale da incazzarsi a schiovere con i niri e nel contempo
tenere abbastanza la capa fresca per farlo.
Questo è.
Chi tiene i denari veramente se ne passa per il cazzo dei niri e
lo stesso fa chi non li tiene popio perchè ha altro a cui pensare. A me per
esempio il piazzaiuolo di fiducia mi ha aumentato la margherita da 2,50€ a 3€ e
sto pensando seriamente di diventare Celiaco.
Poi comunque non è che dobbiamo per forza trovare una
spiegazione a tanta cazzimma eh, la gente infama ci esiste, ci è sempre
esistita, c'è chi ha un'attitudine naturale alla nfamità, è un fatto normale.
Mo visto che mi pare che vi siete scordati ci provo a farvi
tornare a mente l'umanità che d'è.
Al compleanno di Mugliera, Cainata ci ha regalato un buono Ikea
(per tornare al discorso delle persone naturalmente infami), mo' per 3/4 mesi
me la sono scanzata egregiamente tra le partite del Napule e Le giornate di
Sole che pare brutto a chiudersi nel centro commerciale, poi manco mi potevo
giocare la carta “Nun teng na lira!” perché Mugliera mi cacciava il buono di
Cainata a tipo Jolly e me lo metteva in quel posto. Allora domenica con una
forca in canno siamo andati all’Ikea.
L’ikea non tiene quasi niente di buono, a parte che i cessi sono
sempre abbastanza puliti, si trova sempre il parcheggio e il cibo fa schifo
però costa poco, allora prima di incamminarmi per la prucessione dei vattienti tra
librerie e poltrone di vimini con i zuccolilli striscianti mi ho fermato al bar
perché ci stava l’offerta Caffè bruciato + cornetto surgelato a solo 1€ che
effettivamente Peppe del bar si piglia 2€ e il caffè è comunque bruciato mentre
il cornetto è popio stantivo. Però l’offerta era solo per i soci, allora ci ho
detto a Mugliera “noi siamo soci dell’ikea? Perché allora pavamm tuttcos? ”..
mugliera mi ha guardato schifata come ci avessi detto lafessadimammeta e ha
cacciato la tessera Ikea n. 12 ma giusto perché il signor Ikea tiene 11
parienti, e tenendola ben alzata in vista mi ho incamminato a prendere la mia
dose quotidiana di lassativo a metà prezzo.
Vicino al tavolo nostro c’era un vicchiariello; camicia mezze
maniche fresco cotone a righe grosse gialle paglierino e celestino chiaro,
Pantalone lungo beige a vita alta tenuto fermo da cinta marrone di stoffa e
mocassini marrò. Da dietro ai suoi spessi occhiali leggeva una fetenzia di
rivista probabilmente a direzione SandroMayer e sorbiva anch’egli la sua
colazione lassativa societaria. Teneva pure una borsetta, tipo quelle della
spesa però più piccola e con la cerniera, gle l’ho invidiata tanto. Somigliava
al professore di Scusate il Ritardo.
Ho pensato: “con la calura i vicchiarielli se ne vanno ai
centri commerciali per l’aria condizionata”.
Pensiero cazzimmoso assai, tipo “aiutateli a casa loro”…
“non possiamo accoglierli tutti”.
Però poi più lo guardavo più la cazzimma a schiovere da
pensiero mainstream mi passava lasciando il posto a quella che forse è sta cosa
che voi chiamate Buonismo o forse Umanità.
Allò ho pensato: “Può essere mai che sto viecchio nun tene a
un cristiano, un figlio, un nipote, un pariento lasco.. con il quale passare la domenica e preferisce
venire qua che almeno vede a qualcuno e sta in compagnia?”
Mha.
Poi le creature si sono azzeccate con i giochino educativi
dell’ikea, che comunque so aggratis perciò va bene, e si sono fatte le 11.30 e
il viecchio stava ancora là. Si è alzato e si è andato a prendere il suo menù
biologico di penne al sugo e cotoletta e patatine (per noi soci a soli
3,99€!!).
Allora ho capito che pranzava lì, da solo, all’ikea, di
domenica, e non era manco sposato!!!
Che cosa strana.
Il viecchio probabilmente si è accorto che lo fissavo da due
ore a mi ha dato a parlare:
“Si sta bene qua, poi c’è l’aria condizionata (oì!!). Io
vengo dalla mattina, faccio colazione, poi mi leggo il giornale, poi a ora di
pranzo mangio qui che è tutto biologico e costa poco, e magari ci sto fino alla
sera…”
Allora è come pensavo.
Il viecchio non è semplicemente uno sfruttatore di aria
condizionata altrui ma semplicemente una persona estremamente sola.
Sono stato quel poco che ho potuto a far compagnia al
viecchio, il tempo massimo per non far raffreddare troppo il pranzo al viecchio
che più o meno mi sono accorto corrisponde al tempo massimo che io e mugliera riusciamo
a trattenere le lacrime.
Forse così funziona; uno le cose se le deve trovare in
faccia, le deve guardare un po’ più a lungo, ci deve parlare e allora forse
così ci passa la cazzimma e ci viene l’umanità.
martedì 29 maggio 2018
Omeopatia di riconosciuta efficacia.
Allora ricapitolando.
Omeopatia di riconosciuta efficacia:
1. I Pescimmano: Studi scientifichi medichi hanno dimostrato che sburriare freguentemente dimuniusce il rischio di tumore alla prostata, il rischio di abboffamiento di uallera e il rischio di trovarsi una femmina.
2. I Fasuli a ucchitiello: Studi scientifichi ucchitielli hanno dimostrato che abbuffarsi di fasuli a ucchietiello aiuta la regolare pulizia dell'intestino e cacare assoddisfazione regolarmente favorisce la espulsione delle tossine, dei spruoccoli di friarielli e delle pellecchie di pomodore etc..etc..
3. Briacarsi a vino: Studi Scientifichi enotechici hanno dimostrato che schiattarsi in cuorpo modiche quantità di Gragnano sfuso favorisce l'antiossidazione, la circolazione sanguigna e l'intostamento.
4. O' Pesc: Studi scientifichi rattusi hanno dimostrato che mangiarsi il pesce fa bene agli omega 3, al colesterolo e a tuo marito e/o fidanzato che sennò i chionsi se li fa fare dalle nere e porta le malatie a casa.
5. I Denari: Studi scientifichi monetari hanno dimostrato che i denari fanno tornare la vista ai cecati.
6. La ricotta: Studi scientifichi ricuttari hanno dimostrato che la fatica fa male quando invece uno studio dell'università del Massassiuzzezz ha dimostrato su un campione di falsi invadili che teneva il 27% i meno di probabilità di farsi il fegato amaro.
7. L'evera di pucchiacchiello: Studi scientifichi pucchiacchielli hanno dimostrato che basta solo che la nomini all'evera di pucchiacchiello che uno già si sente meglio.
8. Starsi alle case proprie. Studi schientifichi casalinghi hanno dimostrato che ti devi stare alla casa tua.
Omeopatia di riconosciuta efficacia:
1. I Pescimmano: Studi scientifichi medichi hanno dimostrato che sburriare freguentemente dimuniusce il rischio di tumore alla prostata, il rischio di abboffamiento di uallera e il rischio di trovarsi una femmina.
2. I Fasuli a ucchitiello: Studi scientifichi ucchitielli hanno dimostrato che abbuffarsi di fasuli a ucchietiello aiuta la regolare pulizia dell'intestino e cacare assoddisfazione regolarmente favorisce la espulsione delle tossine, dei spruoccoli di friarielli e delle pellecchie di pomodore etc..etc..
3. Briacarsi a vino: Studi Scientifichi enotechici hanno dimostrato che schiattarsi in cuorpo modiche quantità di Gragnano sfuso favorisce l'antiossidazione, la circolazione sanguigna e l'intostamento.
4. O' Pesc: Studi scientifichi rattusi hanno dimostrato che mangiarsi il pesce fa bene agli omega 3, al colesterolo e a tuo marito e/o fidanzato che sennò i chionsi se li fa fare dalle nere e porta le malatie a casa.
5. I Denari: Studi scientifichi monetari hanno dimostrato che i denari fanno tornare la vista ai cecati.
6. La ricotta: Studi scientifichi ricuttari hanno dimostrato che la fatica fa male quando invece uno studio dell'università del Massassiuzzezz ha dimostrato su un campione di falsi invadili che teneva il 27% i meno di probabilità di farsi il fegato amaro.
7. L'evera di pucchiacchiello: Studi scientifichi pucchiacchielli hanno dimostrato che basta solo che la nomini all'evera di pucchiacchiello che uno già si sente meglio.
8. Starsi alle case proprie. Studi schientifichi casalinghi hanno dimostrato che ti devi stare alla casa tua.
I Sciemi su Internet: La Vecchia Cuperta.
Benvenuti alla prima puntata di “I Sciemi su Internet”.
Programma di divulgazione scientifica col patrocinio del Ministero delle istruzioni, della qultura, degli interni, degli esterni e del Juvemerda. Realizzato coi fondi europei per la camorra e le attività sportive. Con il beneplacito del sottosegretariato alla malasanità e alla conservazione delle mulignane sott’olio.
In questa serie di Fascicoli, in edicola da dopodomani con Ommo Moderno, andremmo ad analizzare i peggi sciemi che negli ultimi anni hanno invaso la rete, e grazie ai nostri esperti mondiali di scimità vi illustreremo anche come combatterli.
Oggi ci occuperemo di una particolare specie di sciemi, per lo più di sesso femminile, molto in voga ultimamente e cioè la Vecchia Cuperta.
L’origine del nome viene dal dialetto napoletano e sta ad indicare una donna molto anziana. Sull’internet però ha assunto un accezione completamente diversa e cioè di “Donna che non accetta con serenità l’avanzare degli anni”.
La vecchia cuperta nasce da un equivoco di fondo.
Youporn tempo fa lanciò la moda della Milf; per chi non lo sapesse Milf è un acronimo inglese che sta per “Mother i le facessascìosangdonaso..” cioè Mother i le facked…
Insomma significa Me chiavass a mammeta.
E cioè sta ad indicare una donna che nonostante sia già madre, quindi abbia passato gli anta, è ancora sessualmente appetibile.
La vecchia cuperta, in quanto scema, ha equivocato questo significato e da “Donna di una certa età ancora chiavabile” lo ha tradotto in “Donna di una certà età che vò chiavà”. Il che è concettualmente completamente diverso.
E quindi sulla base di questo quiquopro la Vecchia Cuperta ha cominciato ad invadere la rete di foto alquanto discutibili; Senchie anatomiche non ben definite, probabilmente pieghe di gomiti o scelle spacciate per zizze o pacche. Mussi a pucchiacca con filtri ultravioletti che levano da cuollo almeno 20 anni con un click. Pieri, Mussi, Centopelli etc.. che manco da “Alla fonte della trippa” a PollenaTrocchia etc..etc..
Il Problema è che l’internet da la possibilità a chiunque con un click di arrivare a milioni di persone e quindi meramente per il calcolo della probabilità su un miliardo di utenti la Vecchia Cuperta sempre li trova 20/30 rattusi malati invertiti che si arrattano sulle sue foto e mi vanno ad alimentare la convinzione della vecchia cuperta stessa di essere una patana saggerata.
Come combattere il problema della Vecchia Cuperta?
Di solito le vecchie coperte si autocombattono stesso loro, in quando capita spesso che una vecchia cuperta rivale tagghi l’amica in una foto in pizzeria senza filtri, senchie, photiscioppi etc.. in cui la vecchia cuperta mi pare il nonno di PippoFranco con il conseguente scuonceco e perdita di credibilità rattosa di quest’ultima.
Programma di divulgazione scientifica col patrocinio del Ministero delle istruzioni, della qultura, degli interni, degli esterni e del Juvemerda. Realizzato coi fondi europei per la camorra e le attività sportive. Con il beneplacito del sottosegretariato alla malasanità e alla conservazione delle mulignane sott’olio.
In questa serie di Fascicoli, in edicola da dopodomani con Ommo Moderno, andremmo ad analizzare i peggi sciemi che negli ultimi anni hanno invaso la rete, e grazie ai nostri esperti mondiali di scimità vi illustreremo anche come combatterli.
Oggi ci occuperemo di una particolare specie di sciemi, per lo più di sesso femminile, molto in voga ultimamente e cioè la Vecchia Cuperta.
L’origine del nome viene dal dialetto napoletano e sta ad indicare una donna molto anziana. Sull’internet però ha assunto un accezione completamente diversa e cioè di “Donna che non accetta con serenità l’avanzare degli anni”.
La vecchia cuperta nasce da un equivoco di fondo.
Youporn tempo fa lanciò la moda della Milf; per chi non lo sapesse Milf è un acronimo inglese che sta per “Mother i le facessascìosangdonaso..” cioè Mother i le facked…
Insomma significa Me chiavass a mammeta.
E cioè sta ad indicare una donna che nonostante sia già madre, quindi abbia passato gli anta, è ancora sessualmente appetibile.
La vecchia cuperta, in quanto scema, ha equivocato questo significato e da “Donna di una certa età ancora chiavabile” lo ha tradotto in “Donna di una certà età che vò chiavà”. Il che è concettualmente completamente diverso.
E quindi sulla base di questo quiquopro la Vecchia Cuperta ha cominciato ad invadere la rete di foto alquanto discutibili; Senchie anatomiche non ben definite, probabilmente pieghe di gomiti o scelle spacciate per zizze o pacche. Mussi a pucchiacca con filtri ultravioletti che levano da cuollo almeno 20 anni con un click. Pieri, Mussi, Centopelli etc.. che manco da “Alla fonte della trippa” a PollenaTrocchia etc..etc..
Il Problema è che l’internet da la possibilità a chiunque con un click di arrivare a milioni di persone e quindi meramente per il calcolo della probabilità su un miliardo di utenti la Vecchia Cuperta sempre li trova 20/30 rattusi malati invertiti che si arrattano sulle sue foto e mi vanno ad alimentare la convinzione della vecchia cuperta stessa di essere una patana saggerata.
Come combattere il problema della Vecchia Cuperta?
Di solito le vecchie coperte si autocombattono stesso loro, in quando capita spesso che una vecchia cuperta rivale tagghi l’amica in una foto in pizzeria senza filtri, senchie, photiscioppi etc.. in cui la vecchia cuperta mi pare il nonno di PippoFranco con il conseguente scuonceco e perdita di credibilità rattosa di quest’ultima.
mercoledì 18 aprile 2018
Marittiello
Stanotte mi ho sognato a Maritiello.
Maritiello era un cumpagniello mio delle medie, il classico tipo suggetto completamente sciemo con le lente a culo di bicchiere, la forfora sulle sopraciglia e un accenno di chierica già a 13 anni. Era di una scimità non ingenua e innocente, come solitamente capita ai tipi suggetti, ma fastidiosa, infima, orticante fatta di battute sceme, interventi a schiovere e uscite fuori luogo seguite sempre da una risatina isterica che ogni volta che apriva bocca ti veniva quasi istintivo chiavarci un pacchero a mana smerza.
Cosa che ovviamente puntualmente accadeva.
In pratica Maritiello veniva bullizzato (giustamente) da tutto l’istituto, compresi i professori, i bidelli e il personale ata.
Io spesso cercavo di difenderlo perché vedevo in lui qualcosa di diverso, dietro quella scimità intravedevo una sensibilità altra, una persona profonda e fragile che non riusciva a venire fuori solo a causa della sua timidezza patologica e alle carocchie chiavate ripetutamente sulla sua scozzetta. Ho sempre avuto la presunzione di riuscire a vedere le persone per come sono nell’animo al di là delle apparenze. Allora stamattina il primo pensiero sono andato sul facebook e ho cercato a Marittiello per vedere come è adesso.
Metto il nome e il cognome e eccolo!
Azz.. e vist a Maritiello! Vestito bene, elegante. Vediamo che mestiere fa… Azz.. giornalista! Lo sapevo che dietro quella corazza di scimitaggine c’era un uomo profondo! Io c’ho sempre avuto la cosa di riuscire a vedere le persone nell’animo. Scrive pure per testate abbastanza importanti!.. famm fa meglio e cazz e Maritiello! Azz… sposato, bella donna, elegante… un figlio… un bel bambino, elegante… Azz! Oì a Maritiello! Io c’ho sempre avuto sto fatto di riuscire a vedere le persone nell’animo! Vediamo cosa condivide… scelte musicali un po banalotte.. vabbuò ma pensavo peggio.. articoli culturali.. eventi pieriangeli.. Finalmente! So contento va! Maritiello è risuscito a rompere quella sua corazza e mi è sbocciato come una carcioffola sui grauni ardenti! Io l’ho sempre avuto il fattoapposta di vedere nell’animo delle persone. Azz! Oì a Maritiello! Pure isso è un bel uomo, elegante, fisico curato.. i capelli sono rimasti pochi.. vabbè.. occhi azzurri…aspiè… occhi azzurri?... Ma Maritiello mica teneva gli occhi azzurri!?... aspiè… torniamo a ricerca….
Nun era isso.
Maritiello tiene la maglia Baci&Abbracci con la scritta fluorescente, le stesse lente, la stessa forfora, la chierica è aumentata, si è sposato una vaiassa, fa il cuoco e mette le canzoni di GigiDAlessio e i Buongionissimi.
Io c’ho sempre avuto sto fatto che me faccio fa fesso pure de sciemi.
Maritiello era un cumpagniello mio delle medie, il classico tipo suggetto completamente sciemo con le lente a culo di bicchiere, la forfora sulle sopraciglia e un accenno di chierica già a 13 anni. Era di una scimità non ingenua e innocente, come solitamente capita ai tipi suggetti, ma fastidiosa, infima, orticante fatta di battute sceme, interventi a schiovere e uscite fuori luogo seguite sempre da una risatina isterica che ogni volta che apriva bocca ti veniva quasi istintivo chiavarci un pacchero a mana smerza.
Cosa che ovviamente puntualmente accadeva.
In pratica Maritiello veniva bullizzato (giustamente) da tutto l’istituto, compresi i professori, i bidelli e il personale ata.
Io spesso cercavo di difenderlo perché vedevo in lui qualcosa di diverso, dietro quella scimità intravedevo una sensibilità altra, una persona profonda e fragile che non riusciva a venire fuori solo a causa della sua timidezza patologica e alle carocchie chiavate ripetutamente sulla sua scozzetta. Ho sempre avuto la presunzione di riuscire a vedere le persone per come sono nell’animo al di là delle apparenze. Allora stamattina il primo pensiero sono andato sul facebook e ho cercato a Marittiello per vedere come è adesso.
Metto il nome e il cognome e eccolo!
Azz.. e vist a Maritiello! Vestito bene, elegante. Vediamo che mestiere fa… Azz.. giornalista! Lo sapevo che dietro quella corazza di scimitaggine c’era un uomo profondo! Io c’ho sempre avuto la cosa di riuscire a vedere le persone nell’animo. Scrive pure per testate abbastanza importanti!.. famm fa meglio e cazz e Maritiello! Azz… sposato, bella donna, elegante… un figlio… un bel bambino, elegante… Azz! Oì a Maritiello! Io c’ho sempre avuto sto fatto di riuscire a vedere le persone nell’animo! Vediamo cosa condivide… scelte musicali un po banalotte.. vabbuò ma pensavo peggio.. articoli culturali.. eventi pieriangeli.. Finalmente! So contento va! Maritiello è risuscito a rompere quella sua corazza e mi è sbocciato come una carcioffola sui grauni ardenti! Io l’ho sempre avuto il fattoapposta di vedere nell’animo delle persone. Azz! Oì a Maritiello! Pure isso è un bel uomo, elegante, fisico curato.. i capelli sono rimasti pochi.. vabbè.. occhi azzurri…aspiè… occhi azzurri?... Ma Maritiello mica teneva gli occhi azzurri!?... aspiè… torniamo a ricerca….
Nun era isso.
Maritiello tiene la maglia Baci&Abbracci con la scritta fluorescente, le stesse lente, la stessa forfora, la chierica è aumentata, si è sposato una vaiassa, fa il cuoco e mette le canzoni di GigiDAlessio e i Buongionissimi.
Io c’ho sempre avuto sto fatto che me faccio fa fesso pure de sciemi.
mercoledì 11 aprile 2018
Fate liberamente Schifo
Viviamo l’era dell’Ultracapitalismo. Molti dicono che la crisi economica è sintomo della fine del capitalismo. Che torneremo a zappare la terra e a crescere il puorco. Io non ci credo anche se ci spero. Anche perché crescermi il puorco è uno dei sogni della mia vita.
Forse però il capitalismo in agonia si sta sparando le ultime cartucce. Gli ultimi colpi di coda. Come quando i nazisti capirono che avevano perso la guerra e accuminciarono a ritirarsi appicciando tuttcos a schiovere. Così il capitalismo si sta impadronendo di tutto prima di morire; i rapporti sociali, la pietà, l’umanità, addirittura i sentimenti.
Tutti applichiamo, forse inconsapevolmente, le regole del capitalismo anche ai nostri affetti; comprare e vendere. Tutto è marketing. Ci scetiamo alla matina e ogni azione è volta a vendere o a comprare, qualcosa o qualcuno, spesso noi stessi. Pure sto cazzo di Facebook alla fine non è altro che un enorme vetrina dove mettiamo in vendita noi stessi.
E la prima regola del marketing è mentire. Fare a vedere che quello che stiamo vendendo è meglio di quello che è in realtà. Come nelle televendite per i chiattuni che vogliono dimagrire con la fascia di bitume azzeccata sulla panciera. Si vede che è una strunzata, tutti lo sanno, è palese. Però intanto i chiattuni se lo accattano lo stesso, in realtà si accattano la speranza di dimagrire senza fare le poze della fame.
Così nei rapporti umani, nelle amicizie, in amore, in famiglia, tutto deve sembrare meglio di quello che è in realtà, si deve fare fesso chi ci accatta, e tutti ci accatteranno lo stesso. Perchè forse accattano la speranza e l’autoconvinzione che chi ci vuole bene è meglio di quello che sembra.
Trattiamo gli altri come se li dovessimo fare sempre fessi oppure come se stessimo valutando come ci conviene amare quella persona, come se stessimo trattando sul prezzo, come se volessimo capire cosa ci guadagniamo o se ci conviene.
Io perciò ho deciso di fare schifo. Ed è lo stesso che invito a fare a tutti voi. Fate liberamente Schifo. Non cercate di sembrare meglio di quello che siete. E’ un atto di resistenza. Una forma di lotta. Regalatevi. Svendetevi. Alla fine quando uno pare che non vale niente, vuol dire che non ha prezzo.
Forse però il capitalismo in agonia si sta sparando le ultime cartucce. Gli ultimi colpi di coda. Come quando i nazisti capirono che avevano perso la guerra e accuminciarono a ritirarsi appicciando tuttcos a schiovere. Così il capitalismo si sta impadronendo di tutto prima di morire; i rapporti sociali, la pietà, l’umanità, addirittura i sentimenti.
Tutti applichiamo, forse inconsapevolmente, le regole del capitalismo anche ai nostri affetti; comprare e vendere. Tutto è marketing. Ci scetiamo alla matina e ogni azione è volta a vendere o a comprare, qualcosa o qualcuno, spesso noi stessi. Pure sto cazzo di Facebook alla fine non è altro che un enorme vetrina dove mettiamo in vendita noi stessi.
E la prima regola del marketing è mentire. Fare a vedere che quello che stiamo vendendo è meglio di quello che è in realtà. Come nelle televendite per i chiattuni che vogliono dimagrire con la fascia di bitume azzeccata sulla panciera. Si vede che è una strunzata, tutti lo sanno, è palese. Però intanto i chiattuni se lo accattano lo stesso, in realtà si accattano la speranza di dimagrire senza fare le poze della fame.
Così nei rapporti umani, nelle amicizie, in amore, in famiglia, tutto deve sembrare meglio di quello che è in realtà, si deve fare fesso chi ci accatta, e tutti ci accatteranno lo stesso. Perchè forse accattano la speranza e l’autoconvinzione che chi ci vuole bene è meglio di quello che sembra.
Trattiamo gli altri come se li dovessimo fare sempre fessi oppure come se stessimo valutando come ci conviene amare quella persona, come se stessimo trattando sul prezzo, come se volessimo capire cosa ci guadagniamo o se ci conviene.
Io perciò ho deciso di fare schifo. Ed è lo stesso che invito a fare a tutti voi. Fate liberamente Schifo. Non cercate di sembrare meglio di quello che siete. E’ un atto di resistenza. Una forma di lotta. Regalatevi. Svendetevi. Alla fine quando uno pare che non vale niente, vuol dire che non ha prezzo.
venerdì 6 aprile 2018
i due Zii
Ogni tanto a lavoro mi vengono a trovare due miei zii; Zio Pasquale e Zio Aniello. Zio Pasquale è mbriacone, Zio Aniello è sul scem. Entrambi sono gnuranti crapi besti e pensionati senza un cazzo da fare dalla matina alla sera e hanno deciso che io sono il loro “cantiere” preferito, anche perché effettivamente guardandomi bene mi ho fatto come la sfravecatura.
Zio Pasquale feta di festa dell’unità e sta sempre fatto a vino, è sicco sicco ma nun more, e da giovane faceva lo scalpellino. A suo dire il corso da SanGiovanniaTeduccio fino a TorreAnnunziata è stato scolpito medesimamente da lui medesimo vasolo dopo vasolo.
Zio Aniello è sempre stato sciemo, incline allo nciucio e alla chiachiellità, la sua carriera lavorativa si divide tra Cuoco sulle navi da crociera e Truffatore della cassa marittima.
Entrambi mi vengono a cacare il cazzo perchè sono affascinati da questo nuovo ritrovato della tecnologia moderna di cui io sono il custode universale: L’internet.
Zio Pasquale mi chiede delucidazioni riguardo alle sue numerose patologie mediche ma essendo crapo non sape manco lui di cosa è affetto.
“Guagliò o’ zì, mi vir nu poco loc ncopp (loc ncopp sta per Google) i trigliceridi nelle urine?!”
“O zì, guarda che non ci esistono i trigliceridi nelle urine!”
“Come no? Quello il dottore me li ha trovati un poco alti, non me li vuoi vedere?”
“O’ zi, io te li vedo pure ma non ci esistono, perdimm tiemp!”
“Vabbè ho capito, tieni che fare, allò me li vedi la prossima volta!”
Io per educazione non ci rispondo male ma in capa a me penso che il massimo che ci possono trovare nelle urine è l’Aglianico.
Zio Aniello invece dopo lustri passati a chiavarsi qualsiasi pertuso gli capitasse a tiro sulle navi da crociera, dalle vecchie cuperte ai sottoufficiali, dalle turiste nzevate agli oblò, dai cannelloni Crudi alle senchie delle riggiole etc..etc.. alla vicchiaia si è convertito al bizzuochesimo e in prossimità di qualunque ricorrenza religiosa mi chiede di stampargli in formato a4 le “fotografie” dei santi. “Guagliò o’ zì, mi fai nu bel SanVicienzo che poi io ci accatto la cornice dal cinese e me lo appengo a casa!” Praticamente la casa di Zio Aniello deve essere una specie di Santuario della Maronna di Pumpei oppure, più probabilmente, lo zio tiene un contrabbando di santini nella sacrestia tra i bizzuochi e si fa pavare i santi che ci stampo a 5 euri cadauno.
Comunque quando mi vengono trovare io chiamo al bar e ci faccio portare il cafè; Zio Aniello lo vuole corretto e così Zio Pasquale può fare la battuta ormai trentennale “A me solo il corretto”, tengo il sospetto che si mettono d’accordo prima.
Il loro argomento preferito quando mi vengo a trovare sono i muorti accisi.
In pratica i zii sono una specie di wikipedia degli omicidi di Camorra avvenuti nel vesuviano dal 1968 ad oggi, potessero andare a Scommettiamo che e Saviano se li pigliasse a faticare mò mò. Però data la non più giovane età non si ricordano più bene tutti questi bei fattarielli simpatici. E allora battibeccano tra di loro riferendosi a personaggi dai nomi assurdi e a luoghi geografici toponomasticamente risalenti forse al medioevo:
“Aniè t’arricuord quand acciretteno a Totonno e’ Ciabbecogna abbascio alla Ruana!”
“Pascà tu stai Mbriaco, Quello a Totonno e’ Ciabbecogna lo hanna acciso ncopp o’ Maciello! Quello che dici tu era Nicola e’ Cantammuorto!”
“Ma quann mai!! Nicola e’ Cantammuorto lo hanno acciso for o’ Lagno! Mi arricordo perché due mesi primma accirettero a Gerozzo Capaianca semp la!”
“Ma tu si scem pop! Gerozzo Capaianca l’hanno accisso For o’ Ponte! Ci stevo pur’io!”
“None! Quello era Peppe e’ Susamiello! Gerozzo Capaianca l’hanno acciso ncopp o’Munastero!”
“Se vabbuò! Quello era Peppe O’ Scartellato! Quello che dici tu era Tonino O’ Scarpariello!”
“Te fatt viecchio! Tonino O’ Scarpariello quello è ancora vivo!”
“Ah già, però è vivo For o’ Pont!”
“E no, è vivo abbascio A’Ghiacciera!”
Etc.. Etc..
E mi deliziano con dovizia di particolari, dai moventi al modus operandi che mi mettono un’ansia ncuollo saggerata che alla sera quando mi arritiro a csa vedo killer appostati pettuttpart e se mi segue un motorino mi paro PinoMauro dentro alla 128.
Mo sono indeciso su cosa fare:
1. Emigro.
2. Chiamo a Assad e vedo se fa una menata di Sarin pure qua.
3. Piglio i zii e li caccio a cavaci in culo.
Zio Pasquale feta di festa dell’unità e sta sempre fatto a vino, è sicco sicco ma nun more, e da giovane faceva lo scalpellino. A suo dire il corso da SanGiovanniaTeduccio fino a TorreAnnunziata è stato scolpito medesimamente da lui medesimo vasolo dopo vasolo.
Zio Aniello è sempre stato sciemo, incline allo nciucio e alla chiachiellità, la sua carriera lavorativa si divide tra Cuoco sulle navi da crociera e Truffatore della cassa marittima.
Entrambi mi vengono a cacare il cazzo perchè sono affascinati da questo nuovo ritrovato della tecnologia moderna di cui io sono il custode universale: L’internet.
Zio Pasquale mi chiede delucidazioni riguardo alle sue numerose patologie mediche ma essendo crapo non sape manco lui di cosa è affetto.
“Guagliò o’ zì, mi vir nu poco loc ncopp (loc ncopp sta per Google) i trigliceridi nelle urine?!”
“O zì, guarda che non ci esistono i trigliceridi nelle urine!”
“Come no? Quello il dottore me li ha trovati un poco alti, non me li vuoi vedere?”
“O’ zi, io te li vedo pure ma non ci esistono, perdimm tiemp!”
“Vabbè ho capito, tieni che fare, allò me li vedi la prossima volta!”
Io per educazione non ci rispondo male ma in capa a me penso che il massimo che ci possono trovare nelle urine è l’Aglianico.
Zio Aniello invece dopo lustri passati a chiavarsi qualsiasi pertuso gli capitasse a tiro sulle navi da crociera, dalle vecchie cuperte ai sottoufficiali, dalle turiste nzevate agli oblò, dai cannelloni Crudi alle senchie delle riggiole etc..etc.. alla vicchiaia si è convertito al bizzuochesimo e in prossimità di qualunque ricorrenza religiosa mi chiede di stampargli in formato a4 le “fotografie” dei santi. “Guagliò o’ zì, mi fai nu bel SanVicienzo che poi io ci accatto la cornice dal cinese e me lo appengo a casa!” Praticamente la casa di Zio Aniello deve essere una specie di Santuario della Maronna di Pumpei oppure, più probabilmente, lo zio tiene un contrabbando di santini nella sacrestia tra i bizzuochi e si fa pavare i santi che ci stampo a 5 euri cadauno.
Comunque quando mi vengono trovare io chiamo al bar e ci faccio portare il cafè; Zio Aniello lo vuole corretto e così Zio Pasquale può fare la battuta ormai trentennale “A me solo il corretto”, tengo il sospetto che si mettono d’accordo prima.
Il loro argomento preferito quando mi vengo a trovare sono i muorti accisi.
In pratica i zii sono una specie di wikipedia degli omicidi di Camorra avvenuti nel vesuviano dal 1968 ad oggi, potessero andare a Scommettiamo che e Saviano se li pigliasse a faticare mò mò. Però data la non più giovane età non si ricordano più bene tutti questi bei fattarielli simpatici. E allora battibeccano tra di loro riferendosi a personaggi dai nomi assurdi e a luoghi geografici toponomasticamente risalenti forse al medioevo:
“Aniè t’arricuord quand acciretteno a Totonno e’ Ciabbecogna abbascio alla Ruana!”
“Pascà tu stai Mbriaco, Quello a Totonno e’ Ciabbecogna lo hanna acciso ncopp o’ Maciello! Quello che dici tu era Nicola e’ Cantammuorto!”
“Ma quann mai!! Nicola e’ Cantammuorto lo hanno acciso for o’ Lagno! Mi arricordo perché due mesi primma accirettero a Gerozzo Capaianca semp la!”
“Ma tu si scem pop! Gerozzo Capaianca l’hanno accisso For o’ Ponte! Ci stevo pur’io!”
“None! Quello era Peppe e’ Susamiello! Gerozzo Capaianca l’hanno acciso ncopp o’Munastero!”
“Se vabbuò! Quello era Peppe O’ Scartellato! Quello che dici tu era Tonino O’ Scarpariello!”
“Te fatt viecchio! Tonino O’ Scarpariello quello è ancora vivo!”
“Ah già, però è vivo For o’ Pont!”
“E no, è vivo abbascio A’Ghiacciera!”
Etc.. Etc..
E mi deliziano con dovizia di particolari, dai moventi al modus operandi che mi mettono un’ansia ncuollo saggerata che alla sera quando mi arritiro a csa vedo killer appostati pettuttpart e se mi segue un motorino mi paro PinoMauro dentro alla 128.
Mo sono indeciso su cosa fare:
1. Emigro.
2. Chiamo a Assad e vedo se fa una menata di Sarin pure qua.
3. Piglio i zii e li caccio a cavaci in culo.
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