giovedì 17 aprile 2014

Ode al Casatiello




La Pastiera zucosa
Della Pasqua regina
È da sempre gelosa
E in segreto t’ammira
La più vil Frittatina
Che è pur sempre apprezzata
Tutta triste si aggira
Ma non viene cacata
Pure il Tortano ingrato
La tua controfigura
Si è ormai rassegnato
Alla tua dittatura
e le timide Fave
nello scuorzo nascoste
con sciuppeo soave
solo a te sono esposte
Oh Maestà della nzogna
Del salame l’alcova
L’emigrante ti sogna
Tua corona le uova
Di ventresca il mantello
Pruvulone lo scettro
Anche il povero agnello
sdunucchea al tuo cospetto
Oh real Casatiello
Tua sostanza è sì seria
Che a pasquetta t’affello
E già s’appila l’arteria
Tuo vessallo il Gragnano
è dopo un paio di botteglie
non lo nomino invano
e non penso si offende
se in blasfemia m’avventuro
Ma il Messia quand’è morto
Sono quasi sicuro
Che per te sia Risorto.


lunedì 14 aprile 2014

La Santissima Pasqua



Con la Santa Pasqua si festeggia la resurrezione di Gesù, ovviamente noi tutti fedeli festeggiamo abbuffandoci come i puorchi infatti come da tradizione cattolica Gesù non può fare un pirito che noi apparecchiamo a tavola, la nascita, lo svezzamento, il battesimo… perfino quando muore , il venerdì santo, ci limitiamo a non consumare carne ma comunque mangiamo, c’essamà sciupà.

Giustamente a Pasqua gli abbuffamienti sono grandi: Pizze chiene, fave, Casatielli (che meritano un capitolo a parte), capretti, pastiere e Uova di cioccolato con dentro la sorpresa a simboleggiare giustamente la resurrezione di Cristo (???). Ma approfondiamo un attimino la storia di GesùCristo:

Gesù nasce a Betlemme, in un presepe vivente coi controcazzi il giorno 00/00/0000 alle ore 00.00, Capricorno ascendente Vergine, vive un infanzia difficile come tutti i bambini di padre ignoto, infatti solo a guardarlo a quel vicchiariello sciancato di SanGiuseppe si capiva che non poteva essere stato lui a fecondare Maria nemmeno con l’ausilio di un miracolo, e per questo i cumpagnelli lo sfottevano sempre mettendo in dubbio la moralità della madre, la Maronna si prendeva assai collera e cominciava a piangere sangue dagli occhi, molti gridavano al miracolo ma lei cercava di sminuire l’accaduto dicendo “ma se rimango incinta senza fare sesso e dopo aver partorito naturalmente sono ancora vergine, secondo voi le mestruazioni mi possono mai venire normale?”… la Maronna probabilmente teneva un apparato riproduttivo tutto sballato con delle cisti ovariche grosse come dei melloni.

Verso i 14anni Gesù riceve lo spirito santo e comincia a parlare perfettamente le lingue straniere, la sua maestra di egiziano se ne prea tutta quanta perché si pensa che è merito suo.

Dopo questa infanzia difficile giustamente una volta adulto Gesù diventa uno scapestrato e forma  una gang con una dozzina di sfasulati, il primo ad essere reclutato fu Pietro con queste parole “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa!” .. “ma io veramente mi chiamo Oronzo..” “ahahahahahah … me fatt parià …vien cu me.. ti farò pescatore di uomini.. si sa quelli gli uomini so tutt pisc….ahahahahaa….”  e passano il tempo fuori al bar facendo queste battute da “Made In Galilea del sud”  ma soprattutto facendo scommesse pericolossissime tipo “vuò verè ca mo mi abbraccio a quel lebbroso?” oppure tipo  “Guagliù vulit verè ca mo cammino sopra all’acqua’” … “ua Gesù e fa semp o’ buffon”… “in verità ti dico… guard guà…” .. “Oh o’scè tu te fai male!”…  ecc.. facendo così numerosi miracoli pericolosissimi tanto che nei vangeli apocrifi sotto ad ogni capitolo c’è scritto “Non Provateci a Casa”, però la gente nonostante la vista ai ciechi, la resurrezione di Lazzaro, la moltiplicazione dei pani e dei pesci (che effettivamente se non moltiplichi pure le pummarulelle un po’ annozzano) ecc.. si ricorda sempre solo del miracolo dell’acqua tramutata in vino perchè da allora tutte le vecchie che allungavano il vino con l’acqua e venivano cazziate dai mariti davano la colpa a Gesù e per questo nacque il luogo comune che gli anziani sono inclini alla jastemma.

Poi verso i trentatrè anni qualcuno di loro vinse una bulletta e se ne andarono a fare una mangiata schiati tutti quanti da un lato solo del tavolo per farsi i selfie coi controcazzi, ad un certo punto Gesù prese il pane, rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse “attenzione, annozza.” Allo stesso modo prese il calice, rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse “aiz aiz aiz.. acal acal acal..” ma in questo clima di pariamiento a un certo punto successe lo scuonceco; mentre stavano fumando nel parcheggio sotto alle piante di olivo arrivano i guardi e si portano a Gesù che fa in tempo solo a dire “ dincell a Pietro ca mettess l’avvocato!”.

Viene processato per direttissima per una multa di Equitalia (all’epoca si chiamava RCGI – Recupero Crediti Giuda Iscariota) di 30 denari (2 denari di multa + 28 denari di mora e spese) e condannato a morte per crocifissione (all’epoca il decreto svuotacarceri era molto più severo di adesso), allora si fece una via Crucis coi controcazzi con tutto il corso principale bloccato, i vigili in alta uniforme e i farisei sopra alle bighe che jastemmavano da dentro al traffico.

Gesù avotò a faccia a terra per 2-3 volte ma comunque arrivò primo e diceva a tutti quanti “non vi preoccupate che tra tre giorni resusciterò”… questo il venerdì. Come infatti la domenica i discepoli se ne stavano tutti tranquilli a tagliare i salumi e i formaggi per dentro ai casatielli, con Tommaso che metteva le dita nella sugna e poi diceva “Ua ma allor over è sugna!” poi metteva le dita nella ventresca e diceva “Ua ma allora over e ventresca!” poi nel provolone “Ua ma allor over è pruvulon” ecc… tanto che gli altri discepoli lo cazziavano dicendogli “Tommà par o pesc… ma almeno te le sei lavate le mani!?” ma a un certo punto entra Gesù “in verità vi dico..tiè tiè agg arruvutat!” …e tutti quanti applaudirono “sta bene!!” ecc.. solo Tommaso vulett fa o’ bellill fino in fondo “Gesù ma non avevi detto tra 3 giorni? Niendimeno non è passato manco un giorno e mezzo!” ..e Gesù “in Verità ti dico sai comm’è domani è pasquetta agg ditt famm abbià nu poc primm sennò rimango impucchiaccato dentro al traffico..mammà mo dice sempre ca teng e track ncul…ahahahaha.”. Gesù teneva semp a capa a pazzià.. ma comunque nelle sacre scritture giustamente è riportato l’orario ufficiale:

“Gesù fu crocifisso, morì e fu sepolto, e il terzo giorno resuscitò … e non ve lo dico proprio quanto si fece interesse tra cafè e sfogliatelle cu gli amici al bar… tanto che fu assunto in cielo e lasciò il conto al bar in sospeso… ora siede alla destra del padre e ogni tanto lo guarda, scapuzzea e gli dice…ua Pà me ne fatt fa strunzat…”

mercoledì 19 marzo 2014

Donatori di Biciclette



Di fronte a dove lavoro si è aperto un  grazioso mercatino vintage tipo Portaportese…. Se fossi un ricchione ve lo descriverei così, in realtà di fronte a dove lavoro due ex-detenuti hanno ritenuto che la piazzetta abbandonata all’incuria dove vanno a pisciare i gatti e a cacare i tossici e che farebbe schifo anche a un barbone rom extracomunitario con lo scolo, fosse il luogo adatto per intraprendere la loro nuova attività imprenditoriale di vendita al dettaglio di prodotti usati, più in particolare vendono….. la munnezza… come descrivervela… sfravecatura… indifferenziato… robba che veramente se la mettete nel cassonetto è capace che il munezzaro non se la prende perché fa schifo pure a lui.

Io non ho mai capito perché la gente è così attratta da questi mercatini, forse perché in capa a loro faranno l’affare del secolo comprando a pochissimi euro una porcellana di Capodimonte scardata a mano oppure una collana sputata di oro 18 carati impreziosita da perle Giapponesi di plastica vera oppure un meraviglioso quadro di Luca Giordano raffigurante la Madonna di Montevergine in borghese che stregne la macchinetta del cafè con la mappina del 1655 stampato a laser su compensato, ma la domanda è perchè pagare pochi euro per qualcosa che in realtà ne vale zero? Perché la gente è scema ma pensa di essere furba, si pensa che ce lo può mettere in culo al prossimo o al limite approfittare della sua bontà e/o ignoranza e per questa ebbrezza di finta cazzimma è disposta a pagare, come i giocatori d’azzardo che pagano per l’illusione di poter diventare ricchi o i puttanieri che pagano i trans per avere l’illusione di essere etero.   

Il mercatino, devo riconoscerlo, è ben organizzato, tutto è diviso in scomparti come all’auscian:



  • Reparto archeologia tecnologica; pullula di Pioneers mangianastri, Tubi catodici, cavetti per prese che non esistono più, casse di tutte le forme e dimensioni da dove spiccano una macchina per l’espresso marca Caggia beige (in origine bianca) con il design di uno scaldino a gas e una nuovissima stampante ad aghi delle dimensioni e il peso di una fiat 126.
  • Reparto soprammobili; l’apoteosi della sfraveca,  pagliacci, tazze, tazzine, cani, cavalli, carrozze ecc.. divisi per sottocategorie: scardato, sparato, scagniato, senchiato.
  • Reparto Feltrinelli; Libri, cd e dvd, Sussidiari con la pala, i Promessi Sposi in tutte le edizioni da quella a fumetti a quella Harmony, la Nuovissima Enciclopedia Cagliotteri, Atlanti con dentro ancora l’Unione Sovietica, la Cecoslovacchia, la Jugoslavia e la Prussia, dizionari Italiano-Zincaro-Italiano, la filmografia semicompleta di Vandamme e musicassette varie tra cui spicca quella dei grandi successi di Gino Nocella.
  • Reparto Balocchi; giocattoli scassati, incuzzuti di lutamma, Winnie Pooh con l’epatite, Coniglietti col tetano, Pulcini Pii con l’aviaria, Cavallucci a dondolo con la lebbra, macchinine incidentate, tricicli già con l’adesivo di PadrePio e la scritta “la tua invidia e la mia forza” per abituare l’infante al suo prossimo avvenire.
  • Reparto Sports e Tempo Libero, Biciclette arrugginite, ciclette demodè, e tutti quegli attrezzi che la gente compra per televisione perché deve “dimagrire senza fatica” tipo la tenaglia a molla per l’interno coscia, il dondolo per gli addominali, vogatori con un solo remo, la pedana a capasotta per far salire tutta la sarzetta nelle cervella, e il vibromassaggiatore a nastro che quando l’ho visto m’è scesa la lacrimuccia di commozione ripensandomi adolescente che scopriva la sua sessualità davanti alle chiappe traballanti della cubana di AmericanStars.



Orde di cazzimmosi illusi si aggirano con le mani dietro la schiena come se stessero dentro a un museo a contemplare opere d’arte e quando intravedono qualcosa di interessante vanno in una specie di Trans da cazzimma, ci si avvicino come mariuoli, la analizzano e pagano (troppo) l’ex detenuto eccitati e circospetti come se stessero comprando cocaina, ma lo si legge nei loro occhi un attimo dopo l’acquisto, quando escono dalla trans, quello che stanno pensando “ma che spaccimm m’aggio accattat?”. E poiché come diceva  Joe Sarnataro “nun se salva nisciuno!…eh… manco io!… nisciuno!” anche il sottoscritto è stato inevitabilmente attratto da questa discarica a cielo aperto. A mia discolpa posso dire che un poco è stata la primavera, infatti quando arriva qualche bella giornata il mio organismo ha come un rigurgito di orgoglio, pensando di essere ancora giovane, e allora decide che questa meza vaccina di una quintalata circa debba fare dello sport, mo dopo aver messo lo scuorno in faccia a qualsiasi disciplina sportiva: calcetto, corsa, nuoto, tennis.. ecc.. ho optato per il ciclismo perché ho pensato che lo sport più dopato al mondo fosse più adatto a me che, modestamente, a livello di drogheria non mi faccio mancare niente e quindi ho buone possibilità di farcela questa volta, fortunatamente se il mio corpo pensa di essere giovane, il mio cervello sa benissimo che ho l’età biologica di un 75enne e quindi ha smorzato subito questo ingiustificato entusiasmo agonistico mandando messaggi tipo “arò vai… strunz… ma te vist?...te vuò fa mal?” evitando di farmi spendere 100-150€ per una bici nuova che avrei portato a casa, scaricata dall’auto, fatto un giro del palazzo, sentito una specie di caminetto a legna in pietto, l’emorroidi che cantavano “oh happy days”, lo stiramento in contemporanea di tutti i muscoli del corpo, e dopo aver avuto le contrazioni da parto a intervalli regolari avrei deciso di mettere la bici nuova in bella mostra sul balcone ad arrugginire finchè un ex-detenuto non mi avrebbe gentilmente aiutato a sbarazzarmene e così la mia bici nuova sarebbe finita in un mercatino dell’usato a fare fesso qualcun altro alimentando così un circolo viziossissimo.

Detto ciò il mio corpo ancora non si era fatto capace, allora ho optato per l’acquisto di una bici seminuova, modello mointain bike, cambio scimano, probabilmente in origine in omaggio con la pedana a capasotta, rossa porpora, marciante, arrugginita solo al 20%, mi ci sono avvicinato con fare circospetto per non far vedere all’ex-detenuto di essere troppo interessato (e agli altri zombie di aver fiutato l’affarone prima di loro) chiedendo con nonscialanz:

“ Giò.. è quant vuliss pe sta cosa scassat..??” (ipotetico e dispregiativo, per fingere disinteresse e sperare in uno sconto)..”

“20€…” (so che la vuoi tossico di merda..)

“ahahah (finta risata).. tu nun stai buon ca capa… chell sta chien e ruggine.. il freno posteriore non funziona… (parlare italiano per fingere di essere un tecnico competente)… s’addà fa ro cap… e vuò 15€… accussì ta lev  annanz...” (tecnica “ti faccio io un piacere a te se la compro”.. una finezza..è fatta… lo tengo in pugno..)

“20€..” (te lo vedo negli occhi… stai più a rota tu che questa bici… e quant me fai?)

“..ua Giò.. over fai.. e tienatell… tu si scem…” (fingere di abbandonare la trattativa può servire ad ottenere lo sconto desiderato.. so troppo nu bucchinar…)

“.. cià…” (ahahhahahahaha…ridicolo)

A quel punto fingo di analizzare la bici nei minimi dettagli ma in realtà già avevo deciso di comprarla, in fondo 20€ è un prezzo onesto e poi Giorgio è un amico che mi stima e non mi farebbe mai un bidone, ma a quel punto la situazione ha preso una svolta inaspettata; mi si avvicina un conoscente, uno che in realtà non conosco, sapete quelle persone che si incontrano la mattina al bar, ci si scambia qualche battuta sul calcio, e poi se la incroci per strada la saluti solo per educazione ma non sai manco come si chiama ( per questo che adesso in poi la chiamerò Iss), mi si avvicina come uno spacciatore e fa:

Iss: “che stai facenn??...”

Io: “uè ciao…………… niente mi stev accattan sta bicicletta?.. ma mica per me eh.. e per il bambino…”

Iss: “tant ho sacc che nun tien figl strunz… lascia sta.. vieni con me…”

Non so perché lo seguito, non avrei dovuto farlo, si sentono tante cose brutte, infatti mi ha portato in una cantina che puzzava di vino e muffa poco lontano e io già ho immaginato la mia foto nella terza pagina di “Cronaca Vera” affianco alla pubblicità degli occhiali a raggi X “Giovane chiatto va a comprare una bici al mercatino dell’usato e si risveglia in mezzo alla carreggiata della tangenziale all’altezza di Corso Malta nell’ora di punta senza un rene”. Iss esce dal buio con una bici e fa:

Iss: “tiè.. te la regalo…”

Io: “no.. ma veramente? Non posso accettare…”

Iss: “ma figurati .. stai tranquillo..”

Io: “dai dimmi almeno come posso sdebitarmi…”

Iss: “nooooooooo…ma che so sti cos… mandami 5 caffè e 5 cornetti e puortatell…”

Io: “uà grazie …sei proprio un amico..”

A mia discolpa posso dire che era molto buio, solo una volta fuori mi sono accorto delle reali condizioni della bici; ruote schiattate, ruggine al 80%, catena spezzata, freni non funzionati, praticamente un rottame inutilizzabile e a quel punto il mio organismo si è arreso all’evidenza e ha lasciato lavorare il mio cervello “Iss t’ha fatt… strunz… s’è luat annanz stu catuorcio… chissà da quanto tempo lo doveva buttare e si sfastriava.. oppure non voleva pagare qualcuno per farlo…” mi sono voltato per rimediare ma Iss era già scomparso all’orizzonte lasciandomi da solo nella ruggine e nella vergogna.

Dopo aver refuso 10€ al bar (metà del prezzo della bici funzionante dell’ex detenuto) ho dovuto caricare la bici sull’auto scassandomi il culo e facendomi una lota, inutile dirvi che per ripararla mi hanno chiesto una cifra che sfiora il prezzo di una bici nuova, e in più adesso ho il problema di dover smaltire questo rottame maledetto, ma ho deciso di non farlo, la tengo fuori al balcone come monito così ogni volta che la guardo quella ruggine sembra parlarmi …..“la gente è cattiva… non fa mai niente per senza niente…non ti fidare di nessuno…aparati la palla…la vita è tutto un andare a vattere e abbuscare”.

mercoledì 5 marzo 2014

Ode Alla Pisciata All'Aria Aperta



L’ommo ne è padrone e a volte schiavo

Ma anche la donna non disdegna all’occasione

Se è forte dalle viscere il richiamo

di dare sfogo al libero acquazzone

che sia piazzol di sosta oppur campagna

acala la vrachetta senza indugio

mano sul fianco e coscia aperta larga

dallo schizzio ai piedi dai rifugio

l’aria sul viso e in sopra la capocchia

ti colma l’animo di gioia e di sollazzo

e dal solliev del ventre al fine sboccia

maestoso rio che ha fonte dal tuo cazzo

contempli il suo avanzare incuriosito

giocandoci a creare nuovi corsi

formiche affoghi e poi ti bagni un dito

ma ne val la pena non aver rimorsi

il sole in fronte e l’aria un po’ frizzante

davanti un ciel stellato o un panorama

ogni problema dal cuore tuo è distante

miglior istante nessun uomo brama

al fine due o tre flessioni sui ginocchi

muscoli rilassati e un gran sospiro

lo scutulei e anche un po’ scapocchi

forse è il nirvana o solo un capogiro

apponti la vrachetta e il mondo è nuovo

per pochi istanti tutto appar migliore

dell’usignol par di sentire il suono

ignori della prostata il bruciore

dei piccoli piaceri il mondo è pieno

ma lo pisciar all’aria è il preferito

potrà sembrare strano oppure osceno

ma è quello più vicino all’infinito

amico caro non perdere occasione

se la vescica colma la sua ampiezza

in ogni dove acalati il cazone

colma la terra d’amore e di pisciazza.

lunedì 10 febbraio 2014

Le Regole Base Dell'Ommità



Oggi giorno a livello di sessualità non si capisce niente più, non che la cosa mi dia fastidio, non sono un bizzuoco, anzi, a me non mi fa impressione niente; i maschi con i maschi, le femmine con le femmine, i maschi con le femmine che sembrano maschi, le femmine con i maschi che sembrano femmine, i maschi coi cani a pelo lungo, le femmine coi minipiner, i maschi con i speedy pollo, le femmine con il crapetto di pasqua, i testimoni di Geova coi Figli di Belzebù, i juventini con gli esseri umani, i preti con gli adulti, i totani con le chitarre, i sadomangasessuali ecc… fatto sta che ormai gli eterosessuali sono diventati una minoranza risicata, e soprattutto l’ommità è in via d’estinzione, infatti quando mi ritrovo a chiacchierare con una amica o una parenta zetella spesso si lamentano della mancanza sulla piazza di uomini degni di questo nome (infatti non basta avere un cusariello in mezzo alle cosce e l’attrazione incondizionata verso la patana per definirsi tali)  in un primo momento io non ci credevo pensando che ormai le femmine avessero sviluppato la capacità di cacare il cazzo anche a fidanzati ipotetici o ancora in fase embrionale, invece poi effettivamente mi sono accorto che hanno ragione, infatti basta scendere per strada, andare al supermercato o in un pub, che già alla prima sfuggente guardata ti rendi conto che il 90% degli uomini che ti circondano sono ricchioni, consapevoli e non, un altro 9,9% sono pisci pigliati con la botta, e solo forse uno 0,1% può definirsi portatore sano di ommità, se poi a questo 0,1% togli gli ammogliati e i viecchi (che ora come ora chiavano come i cunigli) ti rendi conto che effettivamente rimane poca carne a cocere. 

Io poi quando queste amiche si lamentano non me la sento di dirgli “vabbè sei tu che hai troppe pretese, alla fine bisogna trovare un compromesso, accontentarsi..ecc..” perché poi sempre più spesso accade che la tua amica vecchia zetella, che era pure una femmina interessante o addirittura intellettualmente stimolante, si accoppia con una sottospecie di turzo di carcioffola, magari pumpato, che quando uscite per la prima volta assieme ti tiene un paio d’ore a parlare (toccandoti) delle caratteristiche della sua moto o peggio ancora del suo smartphone, ti illustra nei minimi dettagli la sua dieta a base di proteine del latte in purezza, si bea allegramente delle sue Hogan e/o del suo capputtiello di marca e ti da le specifiche tecniche, in termini di peso e dimensioni (ovviamente esorbitanti) della cazetta della befana o dell’uovo di pasqua, deflorato appositamente per infilarci un piezzo di oro dentro, di cui ha fatto dono alla propria amata, il tutto condito con le battute copiate da “Made in Sud” a cui la tua amica ride di gusto come se fosse posseduta da satana, che tu la vorresti prendere per il colletto, alzarla un metro da terra e urlarle contro a 2 cm dalla faccia sputtacchiando “oh!! Ma ch’è passat!!!!???” però ti fai i fatti tuoi perché lei ti guarda con quegli occhi disperati che ti stanno dicendo “stat zitt sinnò me menc abbasc” allora quando ti chiede proprio esplicitamente cosa ne pensi te ne esci con delle frasi tipo “ma chi Luca??... un bravissimo ragazzo… si vede proprio che ti vuole bene… una persona semplice…” sperando che lei capisca, ma tanto lei non capisce perché ormai l’orrore della zettellamma e vita gli ha annebbiato il cervelletto e se ne va tutta contenta, magari poi la ritrovi dopo una decina d’anni  ad azzeccarsi con le fiction come “Onore, malavita e pregiudizio”, “la Braciola, la pezza a cannella e l’omertà” , “il peccato, la guapparia e la passione”, “la Suscettibilità e la Scostumatezza”, “il rispetto, Lo zappatore e Mario Trevi”, “Gabriel Garko odia, Beppe Fiorello spara” ecc…    

Io mo non giudico queste femmine, perché mi rendo conto che la mancanza di fosforo a lungo andare può portare alla demenza senile prematura, però contesto loro che magari quando si ritrovano davanti quel 0,1% di ommo spesso e volentieri lo ignorano virando verso fungi o trolls, allora io vorrei venirvi incontro svelandovi alcuni segreti per riconoscere un uomo vero,più specificatamente un ommo, e quindi vi elenco alcune regole base della ommità:



  1. l’ommo si lava poco; non perché è zuzzuso, è che istintivamente riesce a trovare il giusto equilibrio tra puzza di surore e profumo di dopobarba che non devi puzzare come un barbone da fare schifo proprio all’umanità ma manco devi profumare come una pastiera di grano, gli scienziati li chiamano ferormoni, in pratica l’ommo è capace di coltivare autonomamente i ferormoni sopra alla propria epidermide.
  2. l’ommo veste male; secondo gli standard di una femmina e/o di Enzo Miccio ovviamente, non ingarra un abbinamento, non canosce i nomi dei colori, non usa accessori, ed è quasi sempre a disagio con qualsiasi altra cosa che non sia una tuta o un jeans.
  3. l’ommo o si fa la barba o non se la fa; pizzetti, basettelle, mosche, barbetelle, baffetti ecc.. non sono contemplati, i capelli lunghi ammessi solo se conosci a memoria la discografia dei Genesis Gabrielliani, sennò pari solo un personaggio a piacere di dentro alla bibbia.
  4. l’ommo non balla; mai, nessuna eccezione, nemmeno da ubriaco, nemmeno un lieve dondolamento a tempo di musica, nemmeno al suo matrimonio, noterete infatti che i ballerini maschi non ci esistono.
  5. l’ommo se romp o cazz; sempre e per qualsiasi cosa, anche per le cose che gli piacciono.
  6. a l’ommo piace abbastantemente il calcio; non ne è ossessionato come i pisciuni ma neanche gli interessa troppo poco come i ricchiuni. Ovviamente l’ommo tifa per la squadra della sua città.
  7. l’ommo è abbastantamente ngurante; non è una crapa analfabeta come i turdi, è brillante e perspicace, sbaglia i congiuntivi, ma non tutti e ha una certa sottocultura specialmente per la musica e i film anni 70 tanto da stupire, ma non sa quasi niente di letteratura o arte, è scemo a punto giusto da far sentire la femmina superiore senza darle l’impressione che si è fidanzata con uno gliogliero.
  8. l’ommo è pragmatico; nelle discussioni va sempre dritto al punto delle questioni, individua velocemente le possibili soluzioni di un eventuale problema e sa montare un mobiletto ikea anche senza la brucola.
  9. l’ommo non beve cocktail; capirina, capiroska, mojiti ecc.. l’ommo deve solo liquori assoluti (tranne la vodka che è da mbiacuni) rum, wisky, cinar, nocillo, amari anacronistici ecc.. e l’ommo non si ubriaca mai, arriva al punto di allegrezza tale da sapere dove si trova e come ci è arrivato e che comunque giustifichi quella ntecchia di rattussamma in più. Ammeso il vino esclusivamente rosso e non imbottigliato e la birra esclusa quella con le felle di limone dentro.
  10. l’ommo mangia assai; l’ommo vero supera il concetto di onnivorismo, sperimenta, assaggia, non dice mai di no, e di solito ha il limite di sazietà orientato verso lo sfunno, infatti la prima causa di mortalità tra gli ommi è il puorco.
  11. l’ommo non raggiunge l’orgasmo se prima non lo raggiunge la sua femmina; partiamo dal fatto, non ovvio, che un ommo fa sempre raggiungere l’orgasmo alla sua femmina, magari poi non ha un grande appetito sessuale (vedi punto n°5) ma su questo non transige, è una questione di orgoglio personale, piuttosto si appizza un ognia in mezzo alle palle per fare l’effetto ritardante.
  12. l’ommo finisce sempre l’atto sessuale con una pecorina; dopo bacia affettuosamente l’osso sacro dell'amata e non si lava le mani perché durante il giorno ogni tanto si deve passare le dite sotto al naso e annusarle. 

sabato 8 febbraio 2014

La Ciorta



Per i cinesi la parola “crisi” ha due significati: pericolo oppure opportunità, ma si sa i cinesi sono un popolo di spaccimma, che faticano 15 ore al giorno per 1,50 €, vendono i giocattoli con l’amianto dentro e si mangiano le gatte fritte, mentre noi napoletani, che ai cinesi ce li mettiamo nella sacca proprio, abbiamo un’altra parola che ha due significati:  Fortuna e Sfortuna e cioè “Ciorta”.

Il fatto che ognuno è artefice del proprio destino infatti è una cacata allucinante e anche questo fatto del padreterno che gestisce l’andazzo delle cose non è tanto sicuro.

L’unica variabile accertata è appunto la Ciorta, difficile è però comprendere le forze oscure che la manovrano, molti credono che per la sua stessa natura la Ciorta non è condizionabile, eppure esiste una corrente di pensiero, che io condivido, che dice il contrario, e cioè che esistono alcune persone che condizionano in qualche modo, spesso inconsapevolmente, la variabile Ciorta. Come diceva Eduardo:”Non è Vero ma ci credo.” Che poi non lo diceva Eduardo ma Peppino, che infatti ci vuole anche la Ciorta a nascere il fratello di qualcuno. 

Non sto parlando di Iettatori consapevoli, non ci credete a quelli, nessuno può per propria volontà provocare il male altrui solo attraverso l’invettiva e/o la jastemma, ma parlo di quelle persone che involontariamente ti assecciano (voce del verbo secciare, da Seppia, in italiano seppiare, annerire, negativizzare) attraverso commenti o giudizi apparentemente innocui o anche solo attraverso lo sguardo, il cosiddetto occhio secco.

Vi faccio un esempio per farvi capire; la zia che viene per la prima volta a casa tua e accende una specie di radar interno, come quello dei pipistrelli, riuscendo a coprire anche l’oggetto più microscopico nel raggio di 10 mq,  comincia a apprezzare con clamore qualsiasi suppellettile le capiti a tiro, dai soprammobili allo scaldabagno alla carta igienica a fiori, mostra entusiasmo palesemente eccessivo per la tinteggiatura o per l’impianto elettrico o per le figure astratte, che vede solo lei, delle piastrelle del bagno e finisce quasi ogni frasi con “Bell ja… e brav!”.

In quel momento tu non lo sai ma le forze oscure hanno mandato i sorici a rosicarti il contatore della corrente, oppure un coccodrillo si è infiltrato nella tua colonna fecale otturandola, oppure un affluente del Po ha deviato di almeno 1000km il suo corso per andare a sfogare dentro al soffitto del tuo cesso, oppure dei gremlins nani si stanno riproducendo dentro ai transistor del tuo televisore nuovo Hd 42 pollici che ancora non hai finito di pagare.

Altro esempio classico è l’amico a cui mostri per la prima volta la tua auto nuova, costui, che non sa nemmeno cambiare uno pneumatico senza l’ausilio di un uomo di fatica, allintrasatto diventa una specie di ingegnere di Maranello, comincia a esaminare l’autoveicolo con minuziosità assurda, cogliendo particolari come le cuciture del volante piuttosto che la stoppa dentro ai sediolini, commentando a tratti sarcasticamente e a tratti sarcasticissimamente, facendoti capire che praticamente solo a un cretino come te avrebbe potuto vendere una macchina del genere, a quel prezzo poi, quando si sa benissimo che la puleggia della scatola dei freni ha un difetto di fabbrica riscontrabile solo in quella versione lì e in tutte le auto con la punzonatura che finisce con 457 immatricolate proprio nell’anno della tua, e solo in quelle grigio metalizzato come la tua.

Ecco, tu non lo sai ma in quel momento la puleggia della scatole dei freni comincia a trasformarsi in pasta frolla con crema al marsala e si disintegra come se l’avesse cucinata tua suocera, che quando vai dal meccanico anche lui ci rimane di merda perché tra l’altro la puleggia della scatola del freno non esiste.

Voi direte ma allora la variabile della Ciorta è l’invidia? c’è una corrente di pensiero che non esclude questa ipotesi, anche se personalmente io credo sia solo una delle variabili, valuterei anche l’antipatia, l’insoddisfazione personale, l’impotenza sessuale, il nanismo penico, la mancanza di fosforo, lo strabismo e la pura e mera cazzimma.

Il problema principale, aldilà delle cause, è come capire se si è stati colpiti da codesti malefici, molti si affidano a lestofanti, zengare o Gennari D’Aurii spesso con scarsi risultati e spreco di risorse economiche, io invece con gli anni sono riuscito a selezionare i segni che potrebbero farvi capire se qualcuno vi ha sicciati:



  1. quando passate sotto a un lampione e questo si spegne; la negatività è un concetto principalmente elettrico, inoltre le forze oscure per loro natura non sopportano la luce.
  2. quando andate a finire con la mano nella merda; seguendo il precetto secondo cui calpestare la merda porta fortuna, toccarla scasualmente  è segno di maleficio… senza che fate quella faccia… non ci credo che non vi è mai successo.. io volevo brevettare il guanto di carta igienica per pollice.
  3. tua suocera che si autoinvita a cena la sera della partita; le suocere in generale sono segno di sventura, se si combinano con Inler veramente posso diventare distruttive, delle specie di streghe dell’est, ho provato pure una volta a farci un gavettone, ma niente, non ci credete al mago di Oz.
  4. quando l’ultimo boccone che vi mettete in bocca è fracico; mandorle, noci, pistacchi, vongole, cozze, taratufoli, scuncigli, spicchi di mandarino, arancia, la capa d’aglio mimetizzata,ecc… quando capitano come ultimo boccone è veramente segno di maleficio, se vi dovete anche alzare da tavola per prendere l’acqua allora fossi in voi andrei urgentemente da un prete.
  5. quando durante un momento di socialità si scosa il cazone in mezzo alle pacche; può capitare, ma se capita proprio quella unica sera al mese che sei uscito allora veramente è segno che qualcuno ti ha maledetto, e in particolare ha metaforicamente parlato di araputa di mazzo.
  6. quando uno stolker gay si innamora di te; vedi n°5.
  7. quando non ti vengono gli impasti che devono crescere; qualcuno ingenuamente da la colpa all’umidità, al clima ecc… e invece è sicuramente segno che qualcuno vi ha maledetto tutte le cose che devono crescere e invece si ammosciano…è stata qualche jastemma.. (funziona sempre come scusa).
  8. quando salta il segnale della paytv a 30 secondi dalla partita; maleficio che vi può essere stato mandato solo da una persona veramente infame, carogna, cornuto e piecuro, un criminale, senza vergogna e senza scrupoli… uno juventino insomma.







P.S. qualcuno di voi potrebbe obiettare che la traduzione di “Ciorta” in italiano potrebbe essere semplicemente “Sorte”, praticamente sputtanandomi tutto l’incipit, e allora io vorrei dire a questo qualcuno: Bravo, sei veramente una persona intelligente, scaltra, perspicace, in GAMBA… azz sei pure laureato? no ma si VEDE… lettere? Quella è la MEGLIO laurea… vabbè quello è perché c’è la crisi.. poi la trovi la FATICA tranquillo…poi quando uno è intelligente come te non fa niente se fisicamente non è bellissimo… che poi tu sei un tipo… poi trovi pure la tua ANIMA GEMELLA .. tranquillo.. è solo questione di tempo…e lo so tieni un età… però ormai la vita media si è ALLUNGATA…hai voglia a trovare…   uno come te PER FORZA si deve realizzare nella vita… che magari poi l'hai notata subito questa cosa eh? … ma quella è l’arguzia… nonostante la MIOPIA poi… no vabbè quella con l’età può pure essere che MIGLIORA… eh bravo ti puoi fare il laser… quello ha una percentuale BASSISSIMA di fallimento.. figurati stai tranquillo… veramente ti faccio i miei complimenti… BELL JA… E BRAV!!!

martedì 28 gennaio 2014

"Sempre i Migliori" ovvero Riflessioni sulla Morte di chi vi è Morto



“sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”, un modo di dire che, inevitabilmente, è nei miei pensieri da un po’ di tempo, effettivamente se faccio un rapido censimento di tutte le persone che ho conosciuto e che sono morte, tutte erano veramente persone speciali, che si distinguevano per il loro altruismo e la loro bontà d’animo, quindi questo è uno di quei modi di dire che hanno un reale riscontro nella vita di tutti i giorni, non come per esempio “Dicette il Pappice vicino alla Noce dammi tempo che ti spertoso” che non significa niente, ammenochè tu non sia un Pappice, ma se lo sei per leggere questo blog avresti dovuto sviluppare i pollici opponibili per accendere il Pc, ma se hai sviluppato i pollici opponibili, caro Pappice, perché non ti compri uno schiaccianoci senza che perdi tutto sto tempo a spertusare?

“sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” qualche bizzoca amante della chiesa mi ha spiegato che praticamente Gesù chiama a se le persone più meritevoli per farle stare insieme a lui, io capisco pure che Gesù tiene qualche carenza di affetto, effettivamente come figlio unico diciamo che non è stato proprio viziatissimo, in pratica  il papà lo ha mandato ad essere torturato e poi ucciso:

“Gesù a papà lo faccio per la salvezza di tutti i miei figli..”

“ma come tutti i tuoi figli? Ma non sono io il tuo unico figlio?”

“errori di gioventù a papà, tutti gli esseri viventi sono miei figli..”

“ma allora se tieni tutti questi figli perché ci devo andare proprio io a gettare il sangue malamente?”

“vabbè a papà se ci vai poi dopo ti compro quello che vuoi tu”

Quindi ogni tanto Gesù va vicino al padre e gli dice “papà ti arricordi quel fatto della salvezza per tutti, la croce, chella strunzata che mi hai fatto fare e non è servita a niente?.. ja mi sento un po’ solo.. fai morire 20- 30 mila cristiani, che siano di prima qualità però eh, te ne volessi uscire con qualche testimone di Geova o qualche juventino?!..”.

“sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” che poi per essere precisi dovrebbe essere “sono sempre i migliori quelli che se ne vanno prima” perché in un modo o nell’altro, prima o poi, tutti quanti ce ne dobbiamo “andare”,  quindi la  differenza sta nel tempo, cioè c’è chi se ne va prima e chi dopo, chi ha più tempo a disposizione e chi meno, e nessuno sa ovviamente a quale categoria appartiene, ma allora perché sprechiamo la maggior parte del tempo che abbiamo a disposizione? Invece che ne so di andare al mare o in campagna, o a trovare un amico, barattiamo il nostro tempo per soldi, pigrizia, orgoglio, facebook.. ecc..

Io poi quando ero più giovane me li facevo questi problemi esistenziali, poi verso i trent’anni mi sono detto ma chi spaccimma me lo fa fare? E mi sono comprato un IPhone. Ho pensato che se il mondo va a puttane a questo punto io almeno un bucchino me lo faccio fare.

Prima di comprare l’Iphone però mi capitava di chiudere gli occhi e pensare, per esempio mi figuravo il pianeta terra in mezzo al nulla, sempre più piccolo nell’universo, poi mi figuravo tutti le migliare e migliare di vite che lo hanno abitato, animali, piante, uomini, donne, chi è morto giovane, chi è morto ucciso, chi ha avuto idee che hanno cambiato la vita di tutti, chi ha creato opere d’arte, chi ha fatto una vita di merda ed è morto nell’attesa che le cose migliorassero ecc.. poi pensavo al padreterno quando ha creato tutto questo fattoapposta, il primo giorno i cieli e la terra, il secondo giorno le piante, la frutta e la verdura (non si sentiva tanto bene quel giorno), il terzo giorno gli animali, i puorchi e gli insaccati, il quarto giorno il caffè e il limoncello, il quinto giorno i dessert e il sesto giorno creò l’uomo a sua immagine e fetente di famma (ah già, mi sono dimenticato di dirvi che il padreterno ha creato l’universo nella sua prima settimana di dieta, perciò esistono un sacco di cose buone). Ho sempre pensato: e se il Padreterno il settimo giorno si fosse riposato; la pasta al forno, le partite ecc.., poi verso sera avesse pensato “ ma famm verè che mi sono firato di fare..” fosse andato a scoperchiare il cupierchio dell’universo e avesse pensato “ua, a verità, ieri mi pareva meglio, ma che spaccett aggio cumbinato..” e avesse schiacciato l’universo tra il pollice e l’indice come una bolla di pluribol, che quello quando inizi poi non riesci a smettere (secondo me i dinosauri si sono estinti così). A quel punto la vita come la conosciamo non sarebbe mai esistita, come il calciomercato invernale per Bigon, niente di niente, né io, né tu, nessuno. Magari tu sei uno di quelli che non crede nel padreterno, ancora peggio, tienimi che ti tengo, praticamente la vita è il frutto di tutta una serie di coincidenze incredibili, inizialmente c’era il nulla, poi il 31 dicembre di svariati milione di anni fa verso mezzanotte si è sentito “tà….tàtà…tàtà…tà…tàtàtà…tàtà…tàtàtàtàtà………………….BUM!!” e si è creato l’universo, all’inizio c’erano sono tanti scogli che vagavano in cerca della capa di un centravanti argentino, a un certo punto questi scogli si sono tuzzati (passo prima io, passi prima tu, oh o’ scè tengo la precedenza, chi so io chi si tu ecc..) ed hanno formato una palla di fuoco, questa palla un certo punto si è raffreddata ed era abitata solo da batteri, poi i batteri si sono scocciati di battiare e si sono menati in mare, pure perché su un ex palla di fuoco fa veramente caldo, e lì sono diventati plancton, dopo un po’ pero i plancton si sono resi conto della figura di merda di nome che tenevano e sono diventati pesci, dando inizio alla prima era dei doppi sensi, quando poi dopo qualche milione di anni le battute tipo “par o’ pesc” ecc.. non facevano più ridere i pesci si sono menati sulla spiaggia e sono diventati rettili, a un certo punto però i rettili si sono sfastriati di mangiare insetti (uh marò e addò so asciut mo’ gli insetti? Che t’aggia ricere… sarà plancton che ha messo le scelle) e sono diventati zoccole, la seconda era dei doppi sensi, poi scignie, poi femmine e infine uomini. Quindi se praticamente mentre il mondo era ancora una palla di fuoco fosse passata di lì un pietra pomice vagante e lo avesse sfondato a quel punto la vita come la conosciamo non sarebbe mai esistita, come le sconfitte meritate per Mazzarri, niente di niente, né io, né tu, nessuno.

Sarà stato il fummo di quarta scelta, ma io quando pensavo a tutte queste cose mi girava un poco la testa e avevo come un senso di smarrimento, però poi dopo il fatto che si fosse bruciata la batteria della macchina non mi sembrava così un dramma come credevo, e vivevo un poco meglio.

“sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” che poi io ho sempre creduto nella psicosomatica, cioè credo fermamente che il pensiero possa condizionare concretamente e gravemente la salute del corpo, per esempio a me mi fa sempre male il culo, sono andato dal dottore che mi ha detto che a causa dello stress tengo un ipertono dello sfintere anale, praticamente i muscoli del buco del culo si sono nzerrati e per per cacare devo sforzarmi più del normale, e ciò provoca jastemme e dolore. Effettivamente se ci penso ultimamente, metaforicamente parlando, sto pigliando parecchi cazzi in culo, allora forse psicosomaticamente il mio organismo ha reagito stringendo eccessivamente le pacche fino a far diventare questa autodifesa incoscia patologica. Quindi praticamente le persone buone e altruiste, “i migliori” che se ne “vanno via” prima degli altri, secondo me hanno semplicemente adottato uno stile di vita sbagliato, l’altruismo appunto, che psicosomaticamente nella schifezza di  società odierna che ci ritroviamo può portare anche a patologie gravi e addirittura alla morte prematura. Pensare agli altri prima che a se stessi può essere mortale.

Quindi consiglio a tutti voi, anche se magari per vostra natura non siete portati a farlo, siate i “peggiori”, adeguatevi alla cattiveria umana, allenatevi quotidianamente alla cazzimma, che sennò va a finire non solo che lo prendete sempre in quel posto, con annessi bruciori di mazzo, ma alla fine morite pure prima di tutti gli altri pezzi di merda che vi circondano.