giovedì 24 novembre 2016

Il Femminiellicidio



oggi è la giornata mondiale contro il femminicidio, avrei potuto postare una mimosa insanguinata e fare un figurone, ma ho pensato di spendere due parole al riguardo, anche se ho scoperto che nella legge contro il femminicidio rientra pure mia suocera, perchè è femmina, dicono loro, secondo me l'ha inserita nel ddl Rosy Bindi all'ultimo momento.
Anche io oggi ho voluto fare un piccolo gesto a favore della causa, infatti ho pranzato con mia moglie senza scorreggiare nemmeno una volta, mi sono concesso solo un rutto a fine pasto, ma ci sta, non è mica il nostro anniversario.
Comunque vi volevo dire che questo fatto di picchiare le femmine è veramente una cosa brutta, infatti come si dice a Napoli "Pullicinella a carocchia a carocchia accerett a mugliera" ... aspè forse ho usato il proverbio sbagliato.. com'era? "Cazz e Barelle fann e femmen bell, Barelle senza Cazz fann e femmen Cacacazz" ... non mi ricordo proprio bene... comunque non lo fate, pure perchè in uno scontro corpo a corpo probabilmente abbuscate pure. Al limite picchiate solo alle femmine che nell'intimità gli piace di abbuscare, quelle pervertite proprio, scippimi i pili da pietto ecc.. per evitare denuncie però chiedeteglelo prima, anche se chiederglelo prima potrebbe ammusciare il fattoapposta rattuso della mazziata che quelle le femmine già a vacante vanno buono cariche, allò fate così, fatele male scasualmente, tipo "Amò mi passi quei fili scoperti" oppure "Scusa non ti volevo affocare e che questi reggiseni non li capisco propio come si spontano" e vedete la femmina come vi reagisce, se si arratta allora ntorzatela di paccheri... vabbè manco va bene così... fate una cosa aspettate che ve lo ordina lei di picchiarla, che per le femmine comandare è meglio di fottere. Soprattutto se comandano a te. E se proprio devi picchiare qualcuno perchè giustamente il DinamoChievo viene al San Paolo a fare la partita della vita, Hamsik sdenocchia, Gabbiadini è pronto per la passata di spirito, sky pezzotto ti è inspiegabilemte zompato ametà del secondo tempo e devi sfogare allora stroppea un femminiello, che il ddl contro il femminiellicidio non lo hanno ancora fatto, e grazie al Vaticano probabilmente non lo faranno mai... vabbè però manco è giusto, quelli i gay non lo seguono nemmeno il calcio... fa na cosa... vestiti come Enzo Miccio e poi fai cap e muro... famm sapè se funziona.
P.s. Se leggendo questo post tu femmina ti sei offesa magari ti sei offesa proprio perchè sei femmina...pensaci. (così le tengo a bada per un paio di giorni) P.s. Se leggendo questo post tu femminiello ti sei offeso, comm te vec te romp o' cul (così non si offendono)

venerdì 11 novembre 2016

Quando Muore Qualcuno Su Facebook




Quando muore qualcuno di gruosso la comunità facebookinara si divide in varie categorie di persunaggi:

1. I Fraticuggini: costoro sono convinti che la morte dell'artista li autorizzi in qualche modo a pigliarsi la spaccimma della cunfrienza. Allora accominciano a darci del tu come ca fosse appunto un loro congiunto di primo grado e a raccontare aneddoti improbabili tipo : "ciao David, non dimenticherò mai quando ci incontrammo in aeroporto e io mi avvicinai per cercarti un autografo ma la tua guardia del corpo mi chiavò un paccaro a mana smerza e mi avotò a faccia a terra e tu accumminciasti a farti una panza di risate, ma in quelle risa di scherno si celava tutta la nostra empatia.. ciao Dave" o peggio "ciao David, anche se non ti canoscevo quando mi chiudevo nella mia stanzetta a farmi i piscimmano e ad ascoltare la tua musica sbattendomi come un puorco col pigiamo spuorco di sarza in quell'aria intrisa di piriti e fieto di spaccimma tu eri li con me!" Che detto da una 15enne per NickKamen ancora ancora ci sta.. ma se sei un viecchio di 70 anni fa un poco impressione. 
  2. I Zeccati: costoro magari sono pure fan di DavidBowie però trattano la musica come ca fosse un esame all'università, si travestono da uomogatto di Sarabanda e accummenciano a cacare il cazzo alla chiunque "che hai postato a fare a LifeOnMars se non sai manco che David l'ha scritta a Berlino est in una Camera di Abergo mentre si tagliava le ogne dei piedi e si addurava un pirito??.. no sei vero fan! Sei fan occasionale! No alla tessera del fan!".. con questi portate un poco di pazienza voi che siete esseri umani chiavanti.
  3. I LiettiAstritti: costoro non sanno manco chi cazzo fosse DavidBowie però per non fare a vedere che fanno la figura di niente condividono canzoni a schiovere con frasi generiche "ciao David e grazie per tutto quello che ciai lasciato".. ah si.. agg capit chi è oì.. chest è a canzone da pubblicità ro SUV!
  4. I Fubbi: costoro sono come a me che ci piaceva DavidBowie come ci piaciono tanti altri che però mi ho preso più collera quando è muorto Peppe o pizzaiuolo che quello faceva una pizza cicoli e ricotta che nun me l'agg magnat chiù. Allora mecco una canzona che mi piace e resto a guardare lo spettacolo della miseria umana dinanzi alla morte.
Però a qualsiasi categoria appartenete non facetevi sensi di colpa e proseguite senza scuorno alcuno perché se pure Jovanotti si sente in diritto di fare un commiato allora può chiunque.. pure Giuvann o figl e pepp o pizzaiuolo che fa una fetente di pizza cicoli e ricotta ca si fosse vivo DavidBowie o' sputass nfacc.. ‪#‎CiaoDavid

giovedì 6 ottobre 2016

La Pizzeria Abusiva



Ieri sera tenevo popio genio di una bella pizza sistemata. Mo purtroppo, penso di essere uno dei pochi cristiani sfurtunati che vive nella zona tra CapoMiseno e PuntaCampanella che non tiene a purtata di mano un pizzaiuolo come si deve, Cominfatti™ quando mi faccio le PizzeAccasa mi intossico sempre malamente e poi a me la pizza dentro al cartone non se ne scende tanto perché sape sempre un poco di Ammazzaruto®. Allora ci ho detto in faccia a Mugliera ViestèCriatur© che ce ne andiamo in coppa al Vesuvio. A me mi piace di andarmi a mangiare la pizza in coppa la Vesuvio perché tengo un amico abusivo che tiene una pizzeria abusiva con una bella terrazza abusiva che si vede tutto il Golfo Di Napoli abusivo dove fa una pizza abusiva assai sapurita assai che te ne esci pure con poco che le cose non stanno popio buone, poi mi arricordo pure dei tiempi belli di una vota quando mi andavo a infrattare per farmi le pelli con Mugliera in coppa al Vesuvio, che ancora intostavo, e dopo mi andavo a mangiare la pizza, che mettevo la Cinquecento a folle sulla scesa, mi pigliavo a Mugliera sotto la scella, ci schiattavo “I Got The Blues” di Pino Daniele nel Pioneers, e me ne scendevo CuoncioCuoncio© il Vesuvio che col Golfo di Napoli di faccia e la Ribusciatezza© post Picchiacca mi sentivo popio nella PacedegliAngeli. Mo appena arrivato dal pizzaiolo abusivo mi aggio assettato e mi aggio mangiato un grandioso panzarotto fatto a mestiere con le patane apposite dei panzarotti che vendono appositamente sopra ai trerruote appositi i cafoni che alluccano “EPetanePePenzoooo- tt” e le uova freche apposite dei panzarotti “DiecOvDueEuraaaa” e una decina di zeppole di pastacrisciuta con le alghe di mare per dentro che io ci esco pazza, nell’attesa che fosse pronto quel mezzo metro di margherita e sasiccie e friarielli che è popio il minimo sindacale dello sfunno, solamente che a un certo punto mentre mi stavo scendendo la terza peroni piccola (che uno dice ma allora perché non ti prendi una peroni grande? Ma perché la peroni piccola è più una questione di mentalità, poi le dimensioni non contano, me lo diceva sempre pure Mugliera in coppa al Vesuvio) so trasuti dei guardi della PoliziaMunicipale che prima si chiamavano VigiliUrbani ma mo si atteggiano popio a Guardi perché ci hanno scritto Polizia sulla FiatBravo, e ci hanno fatto la multa all’amico pizzaiolo abusivo perché stranamente hanno trovato che teneva un gazebo di legno abusivo sopra alla terrazza abusiva del ristorante abusivo dell’amico abusivo che giustamente si è innervosito perché forse il gazebo era l’unica cosa non abusiva che ci sta in tutto il ParcoNazionaleDelVesuvio. Allora l’amico pizzaiolo giustamente si è Inziriato® e mi ha sbagliato a fare la pizza che si è un poco bruciata sotto che figuratevi me la magno lo stesso perché, non disprezzando a voi, io mi mangio pure la Sfravecatura™, è un po’ il mio stile. Allora io mo ci volevo dire a Renzi, alla Lorenzin, alla Camera e Senato, al Ministero delle Pizzerie Abusive ecc.. che manco è giusto che un onesto lavoratore che lavora da 30 anni, che magari si sceta la matina ambressa per andare a faticare e sta fuori tutto la santa jurnata, e magari non arriva alla fine del mese, ma manco della semmana, che non esce mai, fai sacrifici, e’ criatur cos ecc… vieni tu Guardio Infame e ci intossichi una sfaccimma di pizza che io ci avevo messo il pensiero che chissà come avevo apparato qui 15€ che Dio lo sape e la Madonna lo vede…  IntAChellaPruasaEMammeta™®©  #Agap #AllGuardsArePiezzemmedd

martedì 4 ottobre 2016

On Armando



Negli ultimi mesi ho fatto una dieta ferra e ho perso una caterva di chilogrammi. Sono prontissimo per la prova costume ma nun tengo i soldi per andare in vacanza, ma manco per accattarmi il costume. Stamani mi ho pesato e mi ho reso conto che ho raggiunto il peso forma di quando tenevo 17 anni, che l'angiullillo sulla spalla destra mi ha detto "Bravo gerò! Finalmente ti prendi cura di te stesso" e il diavulillo sulla spalla sinistra ha detto "Bravo gerò! Finalmente mo ti puoi sfunnare malamente!". Mo caso ha voluto che Mugliera non mi ha potuto cucinare i 50 grammi di riso con la verza senz'olio e mi ha chiamata tutta mortificata che però io ci ho detto "Mugliera stai senza penzieri. Mi faccio un panino dietetico". Ho andato da OnArmando il salumero e nci ho detto "OnArmando, gentilmente, mi fate 100 grammi di presutto SanDaniele tagliato fino fino fino comme piace a me, che levato il grasso corrispondono ai 70 grammi che mi attoccano nella dieta?" "Gerò sono 280 grammi che faccio lascio?" "Ci mancherebbe OnArmando. E mi date pure un bocconcino di mozzarella piccolino che quello il SanDaniele da solo un poco annozza?" "Gerò tengo ste buste da mezzo chilo di muzzarella di bufala che faccio lascio?" "Ci mancherebbe OnArmando. E mi date pure una rosetta piccola che poi ci tolgo la mollica così apparo i 50 grammi di carboidrati?" "Gerò tengo solo questa palatella cotta a fuscelle da mezzo chilo appena sfornata. Che faccio lascio?" "Ci mancherebbe OnArmando. E mi date pure un 50 grammi di ricotta che io quando la vedo non so resistere ma tanto mo sono dimagrito e un piccolo sgarro me lo posso permettere?" A quel punto non mi ha manco risposto e mi ha schiattato una ricotta sana nella carta oleata. Io comunque a OnArmando ci voglio troppo bene perché mi capisce e mi comprende popio a volo e poi è commerciante onesto e lavoratore. E mo sto menato sopra al divano col prusutto che mi aesce dalle recchie e il latte della muzzarella che mi scorre dentro alla maglia della salute mentre mi mangio la ricotta ricoperta di miele con il coppino e guardo nel vuoto come fossi posseduto dall'anima dannata di un puorco Ricchione.

lunedì 26 settembre 2016

Il Direttore dell'Ufficio Marketing del Capitalismo


Il direttore dell’uffico marketing del Capitalismo entra in ufficio:
“Guagliù, è cose nun stann bone, stu fatto di alimentare le false speranze non funziona più, far credere ai sciemi che possano realizzare i loro sogni non ci fa vendere più niente, se ne sono accorti che non è vero, dobbiamo dargli qualcosa, anche solo l’illusione che ce l’hanno fatta, pure il rattuso dopo un poco si sfasterea di arrattiare, pure solo l’addore della picchiacca ce lo dobbiamo far sentire…”
“E comm facimm Direttò?!” disse il Giovine tirocinante non pagato dell’ufficio marketing del Capitalismo.
“Chiamma a MariaDeFilippi. Creaiamo tutta una serie di programmi tv dove pure se canti e balli una chiavica poi dopo diventi famoso così i sciemi ci credono, si azzeccano e cacano i denari!”
“Direttò e per i sciemi che non cantano o abballano?”
“Dici a Maria che fa pure dei programmi dove qualsiasi strunzata fai ti diciamo che sei un genio, che ne saccio, uno che fa il giocoliere con le damigiane di Gragnano da 5 litri, una che fa le bolle di sapone con la fessa, qualcuno che sona AndamentoLento con le marmitte dei camion, nu scem che rutta tutti gli inni nazionali europei ecc… qualsiasia strunzata inutile fanno noi ci diciamo che so artisti e tengono un talento speciale..”
“Direttò però mica possiamo mandare tutti in tv.. quelli i sciemi so assai..”
“Allora inventiamo l’internet, che i sciemi con un telefonino e una connessione possono fare queste scimità direttamente da casa loro..”
“Direttò ma poi chi se li caca?”
“Comm chi? Gli autri sciemi che fanno le scimità pure loro, cominceranno a idolatrarli, perché sperano che così poi potranno esserlo pure loro, è tutto un circolo vizioso della scimità, si autoscumuleano!”
“Direttò e per i sciemi che non sanno fare manco il cazzo?”
“Chiamma L’Università del Massaccisezz. Facciamo uscire tutta una serie di articoli scientifichi che dicono che le cose che fai normalmente tutti i giorni ti rendono speciale. Facciamo credere ai sciemi che la loro squallida normalità è qualcosa di eccezionale. Per esempio tipo “Lo sapevate che cacare dopo il cafè e la sigaretta è sintomo di intelligenzia?” oppure “Gli Uommini col pesce piccolo sono quelli più senzibili” o ancora “Secondo uno studio rispondere “Pronto?” al telefono lo fanno solo le persone bellissime” ecc..” che quelli commenteranno sul facebook “Uh come faccio io!! Ihihihihhi” e si finiscono di scimulire.. poi in tutto ciò li abbuffiamo di pubblicità e ci facciamo comprare tutte quella bella tecnologia scadente made in Cina che non possono più farne a meno…
“Direttò voi siete troppo spaccimmo bucchinaro perciò siete il Direttò”
“Grazie Giovine, ma pure tu sei assai bucchinaro, segui sempre i tuoi sogni e un giorno anche tu potrai diventare Direttò”
“Grazie Direttò”
“A proposito lo sapevi che secondo uno studio addurarsi i piriti con le dete è sintomo di genialità!?”
“Lo faccio sempre Direttò”
“Bravo!”

giovedì 22 settembre 2016

L'Umanità Sfusa di Sabato Sera fuori alla Farmacia di turno



Questa settimana a lavoro mi ero abbuscato una cosa di soldi fuori mano, ovviamente come spesso accade qualche cessaputtana mi ha jastemmato probabilmente dicendo "te ne devi comprare tutte medicine" è passato l'angelo, ha detto Ammèn (N'at OMM e merd) ed effettivamente questo piccolissimo tesoretto in un paio di giorni se n'è andato in farmaci vari per me e consorte, ovviamente non riuscendo nemmeno ad alleviare un solo sintomo. Stasera mi era rimasta 20€ in tasca allora ho pensato "prima che mi viene un altro male incurabile mo mi vado a fare una pizza" ho speso 10€ per mezzo metro tonno, cipolle e provola e crema di carcioffola e sasiccie... stranamente mi hanno fatto male... Allora so dovuto andare in farmacia, per paura che mi era rimasta una 10€ nella sacca. Ovviamente di sabato sera fuori alla farmacia di turno c'era il mondo, umanità sfusa, dalla più classiche delle vrenzole, all'intalliato ro cazz che si è preso tutte le maleparole conosciute, un Rom che ha chiesto alla farmacista se teneva una calamita perché teneva una scarda di ferro nell'occhio, ovviamente la farmacista la mannat afancul benedicendo Calderoli in torrese stretto, ma tra viecchi con un piede nella fossa e poveri maronni come me, spiccava un giovine di una ventina di anni, tutto ingellato, profumato e munito di capputtiello, con annessa fidanzata Hitler assettata nell'alfaromeo color panna, nuova immacolata, la macchina intendo. Ad un primo sguardo le cose palesi erano due: dovevano chiavare e quindi comprare dei preservativi; lui era un classico caso di Pucchiaccaincapità in fase embrionale, data la giovane età. Mo fuori alla farmacia c'era una bel distributore della durex, discreto, con le luci al Led visibili da Procida, con tutte le specie di preservativi esistenti, da quelli orticanti per lui, indifferenti per lei, a quelli al blackmojito, a quelli color arancione effetto gonorrea ecc.. Giustamente il giovine ha pensato di non usufruire dei suoi servigi perché c'erano una ventina di persone ad osservarlo, tutte persone di una certa estrazione sociale che non si sarebbero fatte scrupoli a commentare pesantemente o al limite lasciarsi andare a sorrisetti, ammiccamenti, pacche sulle spalle o applausi a scena aperta, quindi si è messo pazientemente in fila come tutti noi poveri cristi. Questa sua decisione però non era condivisa dalla fidanzatina SS che ha cominciato un litigio in alfabeto morse dall'autoveicolo, discretissimo, che non ha capito niente nessuno, nemmeno la signora al primo piano affacciatasi apposta. Ad un certo punto ci è stata una svolta, la signorina si è scocciata di aspettare, non perché era troppo eccitata, si vedeva da lontano che era frigida, ma perché non accettava l'affronto di dover aspettare i comodi di noi non ariani, allora è scesa dalla macchina , ha tolto i 10€ da mano al suo giovine accompagnatore, e si è avvicinata al distributore usandolo come se lo facesse tutti i giorni e comprando una confezione di preservativi superstimolanti a spina di pesce inzuppati nella pozione di Asterix, non perché li preferiva ma solo perché erano i più cari. Ovviamente lui si è fatto di milleculuri, penso che in quel momento il pesce si è ritirato, il prepuzio si è aperto e dilatato a formare le grandi labbra e quel che restava della capocchia si è trasformata in un grazioso clitoride, io l'ho guardato misericordioso e gli ho teletrasmesso "fujetenne!! Sei ancora giovane, ti puoi salvare, fuje! Lasciaci la macchina e corri, non voltarti!" Ma niente, lui deve avere anche capito ma ormai il germe della Pucchiaccaincapità lo aveva infettato, ha smerzato gli occhi e si è accomodato alla guida, sbagliando manovra e tozzando il manciapiede perché ormai era quasi femmina, lei lo ha insultato pesantemente e si è accesa una sigaretta...aveva lo sguardo di una che non aveva più bisogno di chiavare.

mercoledì 21 settembre 2016

La Sacra Maniata



Stamattina ho assistito a una scena veramente brutta, che purtroppo si ripete sempre più spesso nella nostra bella città; ero alla giuda del mio autoveicolo semiautorizzato al trasporto di persone per andare a lavoro, ero nella fase post rem pre caffè che arrivo a lavoro e non mi ricordo come ci sono arrivato, solo verso le 10 mi rendo conto di quanto è squallida la mia esistenza, però nonostante il pilota automatico inserito non ho pututo fare a meno di notare una coppia di ragazzi, belli, giovani. Lui era alla guida di un furgoncino frigorifero (probabilmente di un caseificio) e lei seduta accanto a lui, proprio come da tradizione tonytammariana, erano assonati, la faccia di bravi ragazzi, magari sposati troppo giovani ma che non avevano chiesto niente a nessuno e la mattina si svegliano presto per andare a lavoro, la mia mente fantasticava che magari lei non è manco una dipendente della ditta ma era lì solo per fare compagnia al suo amato sposo. Ad un tratto a lui deve essere passata la fare post rem e con un gesto plastico ha messo un braccio attorno al collo di lei, una scena davvero commovente, credetemi, sembrava un film degli anni 60, tipo poveri ma belli, ovviamente lui essendo un vero ommo una volta allungata la mano sulla spalla ha (come la regola dell'ommità vuole) maniato palesemente in pubblico la zezza di lei. A quel punto io ero in completa venerazione di questa giovine coppia, se Caravaggio fosse nato ai giorni nostri avrebbe sicuramente immortalato un momento di così alta spiritualità. Una specie di incantesimo ha avvolto tutto il traffico cittadino in venerazione dei due giovani come zampugnari al cospetto della sacra famiglia, ma lei, che fino a quel momento era presa dal sonno e dalla rattussamma del suo amato, si è accorta che forse qualcheduno la stava guardando (quei due tre pullman di scolari adolescenti, 7-8 camiunisti e una quantità non definità di umanità sfusa che comprendeva me, il fruttaiuolo, la vecchia col carrellino, il corteo funebre, il cavallo del fruttaiouolo, il sacrestano uscito appasitamente, pisciavinnoli, giovini dei bar ecc..) allora con un gesto stizzoso ha tolto la mano del suo amato dalla zezza, facendo svegliare di colpo tutti noi da quella magia, un pugno allo stomaco, come quando ti svegli di colpo mentre stai facendo un bel sogno, una cosa brutta insomma. Donne non si fanno queste cose, quella già la vita è amara, squallida, merdosa, se mo ci togliete pure le zezze la nostra esistenza non ha più senso.

martedì 20 settembre 2016

La Pompa



Il mio sguardo di sfida incrocia i suoi occhi colmi di orgoglio, in un istante i miei occhi si riempiono di commiserazione e i suoi di panico, si guarda intorno, cercando forse qualcun altro a cui chiedere aiuto, ma niente, ci sono solo io, mi guarda disperata per un attimo, ormai sono guidato dalla pietà, spengo il motore, e ho già la mano sulla maniglia della portiera, ma niente, lei distoglie lo sguardo e per prendere tempo caccia il portafogli da cui estrae 10 euro, le fissa, mi guarda, vanno bene, stai tranquilla, e si incammina fiera verso la colonnina del self-service, perfetto, brava, a questo punto tifo per te, puoi farcela, sei femmina, ma puoi farcela. Il gestore del distributore di benzina abituato al livello culturale degli indigeni locali ha preventivamente arricchito la colonnina del self-service di indicazioni per celebrolesi scritte a mano col pennarello nero indelebile, tipo: “Soldi” con annessa freccia verso la fessura, “pompa 1”, “pompa 2”, “nafta”, “benzina”, sempre con la freccia ecc… Lei guarda per un attimo quei geroglifici, con la mano sul mento manco fosse davanti ad un enigma matematico, SOLDI!.. cazzo puoi farcela! Sei femmina, sai benissimo cosa sono i SOLDI! Mi guarda, con un movimento ondulatorio del capo verso il basso le simulo il movimento che deve fare la sua mano, inserisce i 10 euro che vengono risucchiati rapidamente, il che provoca in lei una reazione da rapina a mano armata, infatti per un attimo alza pure le mani, si avvicina al display, immagino adesso ci sia scritto POMPA 1, POMPA 2, cazzo puoi farcela! Sei femmina, sai benissimo che cos’è una POMPA! Faccio per scendere, lei mi guarda in cagnesco, desisto, si fa un giro intorno ai distributori per cercare di individuare delle indicazioni, lì cazzo! In alto! C’è scritto! E costretta a cercare di nuovo il mio sguardo, con le sopraciglia le indico la direzioni in cui ci sono le scritte, le vede, con lo sguardo mi ringrazia ma non troppo, come a dire “le avevo viste benissimo”, con l’indice tesissimo clicca su POMPA 1, pensando che la sua mission impossible si avviasse alla conclusione ma il destino infame fa apparire sul display DIESEL, BENZINA.. vabbè questa è facile, ormai finge autorità e clicca BENZINA con noscialanz. Resta lì, ferma, per troppo tempo, mi guarda, la supplico con lo sguardo di poterla aiutare, sono in ritardo, cazzo, stiamo qui da un quarto d’ora ormai, le scambia la mia supplica in un tentativo di acchiappanza, e si volta disgustata, che poi alle 7 del mattino, coi puparuoli di ieri sera sullo stomaco, non riuscirei ad arrattarmi nemmeno con la Ferilli, figuramoci con te che tieni le spalle più large delle mie, e ad occhio e croce, dai capelli rasati e la faccia da pugile intuisco che il secondo cromosoma X ti è caduto per sbaglio tra le cosce e probabilmente la fessa ti piace più a te che a me, a quel punto la schifo e la lascio in balia agli eventi, i miei occhi saranno fissi sul cellulare, anzi riaccendo il motore e mi avvicino un paio di metri alla sua abbagliante clio bianca per metterle pressione. Lei afferra la pistola della benzina e comincia a tirare come se dall’altra estremità ci fosse una comitiva di boyscout, arriva a mala pena a agganciarla al bocchettone del serbatoio, ovviamente storta, preme il grilletto terrorizzata, aspettandosi chissachè, pochi secondi, è finita! Lei lo capisce dopo un po’, vorrebbe a questo punto simulare anche la tecnica dello sgocciolamento della pompa, l’avrà vista fare qualche volta, ma desiste per non rovinare tutto, si incammina a passo svelto, tirata dal rinculo della tensione della pompa, col mento alto, simulando fretta, come una perfetta donna d’affari, accenna perfino un saluto con la mano alzata, come i camionisti veri sull’autostrada, ma il suo cromosoma x in più la tradisce e le scappa un fetentissimo “buona giornata”.. chi cazz te sap.. non ti ho rivolto parola.. non si saluta la gente che fa benzina insieme a te! Vabbè .. dai sei stata brava, tra un po’ la tua macchina si fermerà e dovrai chiamare un carro attrezzi, il motore ingrippato ti costerà una fortuna, e già… la tua macchina è un diesel e tu ci hai messo la benzina, avrei potuto dirtelo, è vero, ma non me lo hai chiesto…

lunedì 19 settembre 2016

La Dieta a Napoli



La gente non è cattiva, è solo che sta a dieta. Io per esempio da quando sto a dieta mi sembra che mangiare oppure farmi un bidè in pratica mi procurano la stessa sensazione; alla fine ho comunque l'impressione che mi sono sciacquato la palla.

Io però sono un caso estremo perché mettere me a dieta è come costringere Rocco Siffredi all'astinenza sessuale, un peccato veramente. Come infatti metto fine alla dieta quando guardando un programma di cucina in tv mi rendo conto che tengo una mano infilata nella mutanda.

Per questo vi voglio dare dei consigli dietetici seri non come quei consigli sciemi come per esempio: “quando cucinate usate il mixer, il frullatore o il minipiner in modo da variare le consistenze delle pietanze e non avere l'impressione di mangiare sempre la stessa sbobba” E poi ti ritrovi a mangiare una vellutata di ManaggiaLaFammaBucchinaEInfame con una spolverata croccante di MaCheSfaccimmaEVitaEMerdÈChest. E manco uno deve fare le poze della fame che  poi dopo cena vi ritrovate a scavare nello stipo per trovare qualcosina di doce che strunzi come siete non avete comprato niente perchè state a dieta e mo state come i poverommi a togliere la muffa dal buccaccio di marmellata e a trovare una fetta biscottata che non ha pigliato di umido o peggio a zucare il fondo del boccaccio di miele avanzato dagli struffoli di Natale o peggio a farvi pane olio e zucchero che da bambino vi ricordate che era buono ma ad oggi vi provaca reflusso gastrico dopo il primo muorzo o peggio state zucando dalla bustina di uvetta passa come i drogati.

Quindi vi consiglio vivamente di seguire questa nuova dieta Saittella per filo e per segno, funziona così :


Lunedì - dieta ferrea, olio ammisurato, verdure, yougurt magro, niente pane ecc...


Martedì - "uè vedi che ho sgarrato un poco con l'olio"
"Vabbuò nun fa nient.. hai accattato i yougurt?"
"Si ma quelli magri non se ne scendono ho preso quelli normali"
"Che gusto?"
"Cioccolato e nzogna"
 
"Il pane ci attocca?"  
"Un panino piccolo integrale"  
"Ma questo non è integrale"  
"Non l'ho trovato"
"Vabbuò nun fa niente"  

Mercoledì - "l'hai ammisurato l'olio?"  
"Non mi arricordo"  
"So Finiti i yougurt devi comprarli"  
"Ma com'è possibile?!"  
"E il pane ci attocca?"  
"Un panino piccolo, ma non l'ho trovato ci sta sta palatella da mezzo kg" 
"Vabbuò ci levo la mollica"  

Giovedì - "è finito l'olio si deve accattare"  
"Ma ste mulignane a fungitiello nun so pa dieta!"  
"Come no so al forno.. ci sta un poco di olio in più però so al forno"  
"Vabbuò e vicino che ci attocca?"  
"Il prosciutto di maiale però non l'ho trovato"  
"Vabbuò in frigo ci stanno le sasiccie e le tracchiulelle sempre maiale è.."  
"Si però senza pane che oggi era l'onomastico di Tonino e ci ha offerto le sfugliatelle e pareva brutto non accettare"  

Venerdì - "marò so troppo stanco per cucinare ci chiamiamo una pizza?"  
"No la pizza no stiamo a dieta.. prendi un pollo arrosto che quella è carne bianca, ce ne possiamo mangiare quanto ne vuoi"
"Togli la pelle che è grassa"  
"Vabbuò ma io lascio il petto che mi annozza"  
"Il pullastraro mi ha regalato una vaschetta di patane inzevate.. ma le patane so verdure?"  
"Penso di si"  

Sabato - "stasera teniamo la pizza!"  
"Margherita senz'olio"  
"Vabbuò io mi piglio la primavera che quelle so tutte verdure"
"Uh ma le verdure so fritte e ci sta pure la pancetta arravugliata"  
"Vabbuò una volta a settimana nun fa niente"

Domenica - "ha detto il dietologo che la domenica è libera"
"Menomale che dobbiamo andare a mangiare dalla nonna"  
"Poi domani però ricominciamo la dieta"  
"Ua perché fino a mo che abbiamo fatto?!"

sabato 17 settembre 2016

Il Giacchettiello Dietro al Cuofano



Una delle conseguenze di non voler arrendersi all’autunno è che la matina scengo ancora con la magletella a meze maniche (t-shirt, per i chiattilli). Il fatto è che, stupidiato dal suonno, non mi rendo mai conto della reale temperatura esterna, e infatti stamattina sono arrivato fuori alla posta e poi nell’ordine mi sono reso conto che: prima cosa stavo sveglio, anche se non sapevo come fossi arrivato lì, seconda cosa che faceva un fetente di freddo con patapati sparsi, grandine a grappoli, nebbia in valpadana, cavallette dell’apocalisse ecc.. allora mi ho arricurdato che tempo fa misi un giacchettiello dietro al cuofano, il classico giacchettiello che saddà jettà, che ti accattò mammà in coppo pugliano e non si sa come è sopravvissuto a innumerevoli sfratti, che però “mo me lo metto dietro al cuofano ca un se po mai sapè”, ovviamente il giacchettiello in questione è qualcosa di apocalitticamente imbarazzante; color rosso SanCiro con rifiniture in grigio depressione, cappuccio anni 90 con laccio antisuicidio, ammappucciato come se ci avesse andata in letargo una intiera famiglia di zoccole, odore a metà tra nafta e umidità, non si esclude che sia stato usato in passato per controllare il livello dell’olio o come gancio di traino, ma comunque con la mia t-shirt declathon azzurra ci stava una favola per questo, visto che ormai ho perso qualsiasi dignità umana e faccio collezione di figure di niente, decido comunque di indossarlo perché meglio essere scambiato per puzzato di fame che prendere la bronchita che poi essendo veramente un puzzato di fame non tengo i soldi per comprarmi le medicine. Per ripararmi dalla pioggia poi ho ritrovato sotto alla rota di scorta un ricchionissimo ombrellino bianco a pois rosa con inserti in merletto col manico curto e un asticella spezzata, che probabilmente dato le dimensioni è stato progettato per riparare dalla pioggia le capocchie di cazzo. Mi avvio così bel abbardato verso la posta, al che il necro che chiede l’elemosina fuori mi piglia sotto braccio (il suo outfit era: maglietta del Barcellona, jeans multitasking, scarpe antinfortunistica sporche di fraveca) e mi dice. “Fratello questa veramente è zona mia, però ti ho visto che veramente staje più nguaiato di me, facciamo così, tu ti metti all’entrata io all’uscita e poi spartiamo” e io gli ho risposto “caro amico necro, dammi il tempo che pavo ste bollette, chiamo al masto e mi do malato e poi ci apriamo questa società a responsabilità immigrata che sicuro mi abbosco di più che andando a faticare”. Traso nella posta, mi scanso quelle 3-4 vecchie che mi volevano dare i 20 centesimi e una suora che mi voleva purtare alla caritas, e mi accorgo che è jurnata di pensioni è ci stanno orde di giovani sfasulati che portano la nonna a riscuotere venerandola come fosse la Venere di Willendorf e tutta la curva B di vecchi assettati che si allamentano random con gli impiegati allo sportello “Oilloc mo se soss nata vota” “Oilloc mo se fa a chiacchierata” “Oilloc mo se pigl pur o’ cafè chill già fatica assai” ecc.. che secondo me li paga la posta per incentivare gli impiegati e infatti quando gli ho chiesto “scusate o’ nò che numero tenete?” mi ha risposto “No no io la pensione lo presa ieri, stamattina so venuto apposta per cacare il cazzo”. Allora ho desistito e me ne sono uscito, solo che non ho trovato al necro che evidentemente aveva visto passare una giovina ariana e ha dovuto un momento violentarla, o forse ha visto passare un italiano che lavorava (è difficile) ed è andato a rubarci il lavoro, o forse è andato a riscuotere i suoi 40€ giornalieri che gli regala lo Stato italiano per andarli a sperperare in droga e Snai. Mo sto fuori alla posta facendo il paro e sparo se mi conviene andare a faticare o prendermi il posto del necro.. male che vada sopra a facebook alla voce lavoro scrivo “Ricercatore”… Ricercatore di spicci..

venerdì 16 settembre 2016

La Cazzimma Delle Femmine



Ore 8.45, arrivo in Questura, di turno nella guardiola ci sta una femmina (mai una ciorta).
Stereotipo di femmina: CriptoLesbo, volgarmente detta Masculone. Divisa d’ordinanza, capelli corti, camminata western con mano al cinturone. Fortunatamente però questo tipo di femmina (che è stata costretta a sposarsi un uomo dalla mamma) sfoga la sua frustrazione sessuale sulle altre femmine quindi noi ommi siamo quasi immuni.
“Buongiorno” (con tutta la gentilezza che tengo in cuorpo)
“Che devi fare?!” (col tono di “favorisca i documenti”)
“Dovrei solo far timbrare questo documento dall’ufficio amministrativo (uso il condizionale e il “solo” per sminuire la cosa e addolcirla un poco)
“L’ufficio apre alle nove!” (col tono di “qualsiasi cosa dirà potrà essere usata contro di lei in tribunale”)
“Si Si lo so.. mi sono avviato un poco prima.. perché poi devo lavorare…capite com’è…ahbsnckskaslacll… (col tono di “scusami, non lo faccio più, dai abbracciamoci, anche io ho dei dubbi sulla mia sessualità”)
“vabbè comunque è il primo! Prenda il numero!” (col tono di “io già mi devo infilare un pene nella vagina malvolentieri poi devo combattere pure tutte le mattine co sti sciemi”)
Mi avvio nella incozzutissima saletta d’attesa e noto che c’è prima di me un altro poverommo, vestito praticamente uguale a me; scarpe da ginnastica nzevate, cazunciello curto fuori stagione, t-shirt scagliata a livello poze di fame. Lo guardo come a dicere “ma che spaccimma! Non ero il primo? Quel masculone di merda m’ha sfottuto?”, lui essendo ommo capisce il mio disagio interiore e mi tranquillizza “No nun te preoccupà, io devo mettere la firma per gli arresti domiciliari” … devo rivedere il mio abbigliamento.
Subito dopo sento in lontananza un ondata di schiamazzi fastidiosissimi che aumenta sempre di più fino a scoppiare in tutto il suo fragrore quando entrano 3 ragazze sulla ventina probabilmente parienti tra di loro accompagnate da una genitrice che tenevano scritte in fronte “promessa sposa che deve fare il passaporto per andare in viaggio di nozze a SharmeSheik che non mi guardate proprio che sto troppo esaurita che la sarta mi ha sbagliato a mettere il ricamo sulla vesta e l’autonoleggio non tiene la machina scappottata dell’anno di matricolazione che dico io e il ristorante non mi vuole fare la confettata fuori al terrazzo che a Novembre dice che può piovere e devo ancora dire a tutte le invitate come si devono vestere merò come faccio!?”
Stereotipo di femmina: Professorina, volgarmente detta a’ prufessuressa r’ò cazz. Polo o camicia color pastello infilata in jeans demodè, capelli a coda di cavallo, faccia perennemente schifata.
“Scusi dobbiamo fare i passaporti!” (buongiorno hai visto come sono brava?)
“Signorina deve prendere il numero, ci sta già questo signore prima di voi!” (sor ro cazz)
“Abbiamo già scaricato tutta la documentazione da internet!” (te lo già detto che sono brava?)
“Si si ma dovete aspettare nella saletta qui non potete stare” (sor ro cazz stai pazziann co fuoco!)
“Nella saletta questa qua?” (uè con chi ti credi di parlare? Io mi sono laureata in Lettere con 110 e lode.. anche se non so riconoscere una saletta d’attesa)
“Si” (te lo giuro sul culo di Belen che prima delle 13 non ve ne faccio uscire).
L’orda di schiamazzi arriva nella saletta però un delle Professoresse r’ò cazz nota un cartello che riporta tutta la documentazione necessaria per ottenere il passaporto, si avvicina, la legge lentamente e sbianca in volto:
“Ragazze ma qua sta scritto che ci vuole la fotocopia della carta d’identità?!” (dramma!)
“Ma quando mai! Su internet non c’era scritto!” (non la date aurienza, quella ha preso 110 senza lode)
“Ma qua sta scritto che ci vuole!” (quello perché la professoressa di Filosofia mi teneva sullo stomaco perciò non ho avuto la lode)
“Potremmo domandare alla poliziotta di guardia” (il parrucchiere mi ha sbagliato la prova con qualcuna me la devo pigliare)
Intervengo io per evitare che la ragazza possa ritrovarsi in manette con un manganello infilato nella fessa..
“Ragazze anche io l’ho fatto il passaporto.. effettivamente ci vuole la cartà d’identità” (330 e due lodi e non ci arrivate da sole che per fare un passaporto ci vuole un documento di riconoscimento?)
“Casomai vediamo se la poliziotta di guardia ci può fare una fotocopia” (come osi parlarmi tu diplomato in ragioneria con 46/60, ringrazia a Dio che ormai ho puntato la poliziotta di guardia sennò ti cacavo il cazzo a te)
“ah si sicuramente..” (è stato bello conoscerti)
Guardo l’orologio, sono le 9.04, e chi dice niente? Mi mecco troppa paura..
Entra una altra femmina.
Stereotipo di Femmina: ZoccolaPuttana, volgarmente detta ZoccolaPuttana. Vestitito attillato di gala, trucco pesanterrimo, occhiali oversize, zizze in canno. Scruta l’unico uomo presente che sarei io:
“Devo fare il passaporto!” (oh tu omuncolo abbagliato dalla mia bellezza, ti permetto di arrattiarti con me in cambio di informazioni utili)
“Signorina guardi deve prendere il numero” (figliò a parte che mi pari Vladimir Luxuria, ma stai perdendo il tempo perché io non intosto dal 1999)
“il numero????” (e io che ho speso 10000 euri per farmi sto popo di zizze dovrei fare la fila? Ma che paese è questo?)
“guardi chieda alla poliziotta di guardia” (afamocc! Mo so cazz re tuoje)
“Buongiorno, scusi, dovrei fare il passaporto” ( tu sei femmina non puoi arrattarti quindi mi tocca dirti Buongiorno e scusi)
“deve prendere il numero!” ( mi pari un trans, non sei il mio tipo)
“ma veramente io dovrei solo chiedere se la documentazione è giusta” (possibile mai che in questo ufficio non c’è un rattuso?)
“va bene entri un attimo però poi prenda il numero” (ma giusto perché mi hai fatto vedere una ntecchia di capetiello)
La ZoccolaPuttana entra e non esce più. Le Prufussoresse r’ò cazzo cominciano a scaldarsi. La capoScassacazzi fa un anima e coraggio e va dalla Poliziotta di Guardia:
“Scusi, ma la signorina non doveva solo chiedere” (Lo so che mi odi ma ci accomuna l’odio per la ZoccolaPuttana)
“Perché ancora deve uscire?” (mi sto per trasformare in Hulk però tu non prenderti più queste confidenze)
Intervengo anche io..
“Effettivamente il primo sarei io..” (mi accodo alla lotta contro la ZoccolaPuttana al costo di sembrare ricchione)
“Mo vado a vedere..” (la spiezzo in due)
La ZoccolaPuttana evidentemente aveva finalmente trovato un rattuso che le stava facendo il passaporto senza farle fare la fila ma non aveva fatto i conti con decenni di pompini controvoglia!
Non so bene cosa è successo in quell’ufficio. So solo che la ZoccolaPuttana è uscita dalla questura senza occhiali e con la capa acalata e la Poliziotta aveva la faccia di una che finalmente si era riuscita a chiavare una femmina.
Mi fa cenno col capo. Le sorrido e entro nell’ufficio pensando “L'universo ha il suo equilibrio e la cazzimma delle femmine alle volte sembra farne parte armoniosamente”.