martedì 14 maggio 2013

Le Bizzoche, Gabriele D'Annunzio.




Poesia inedita di Gabriele D’Annunzio scritta durante un suo soggiorno primaverile in quel di Torre Annunziata nel 1902.

Le Bizzoche.

Maggio, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra di Pompei le mie bizzoche1
Lasciano i vasci2 e vanno verso la maronna3:
scendono dal Vesuvio selvaggio
che è nero come la discarica di Terzigno4.

Han bevuto profondamente ai bar torresi5,
che sapore d’acqua sant’agata6
rimanga sui loro stomaci a conforto,
che lungo illuda la loro sete in via.
Spugnato hanno fresella di Gragnano7.

E vanno pel statale antica al piano8,
quasi come erbal Sarno fetente9,
con le vestaglie e gli antichi padri10.
O voce di colui che ntrasattamente
Jastemma tremolante la marina!11

Ora lungo la litoranea cammina12
La greggia. Senza arricciato13 è l’aria.
Il sole inchiomma14 sì la rasa capa15
Che quasi dal puparuolo16 non divaria.
Calpestio, dolci rumori di anche rotte 17

ah perché non si arritirano ste bizzoche18?







  1. Donne che ostentano in modo eccessivo e ipocrita la loro presunta fede cattolica.
  2. Abitazioni al pian terreno che si affacciano direttamente sulla strada senza finestre o prese d’aria a norma di legge.
  3. La madonna di Pompei. Il poeta si riferisce al Pellegrinaggio rituale a piedi verso il santuario di Pompei ricorrente ogni anno nel mese di maggio.
  4. famosa discarica storica del vesuviano già attiva nel 1902.
  5. torresi: di Torre del Greco e/o Torre Annunziata.
  6. Acqua Minerale famosa per il sui effetti anti-digestivi.
  7. Biscotto di grano duro tipico di Gragnano e incommestibile previo spugnamento con  abbondante acqua. Tipico pasto dei pellegrini mariani.
  8. presumibilmente il poeta si riferisce alla statale 268 San Sebastiano al Vesuvio – Angri.
  9. fiume famoso nel modo per il suo elevato tasso d’inquinamento.
  10. era d’uso già all’epoca trascinare con se i congiunti più anziani con la speranza che la eccessiva fatica potesse stroncarne qualcuno.
  11. tipica jastemma degli “anziani padri” prossimi al decesso.
  12. presumibilmente il poeta si riferisce alla litoranea di Torre del Greco.
  13. non ho la più pallida idea di come si traduca in italiano.
  14. vedi nota 13.
  15. era uso rasarsi i capelli in modo da avvertire meno la calura durante il pellegrinaggio.
  16. peperone. In questo caso presumibilmente di colore rosso.
  17. purtroppo data l’età avanza dei pellegrini erano frequenti gli incidenti ortopedici.
  18. brà gabriè.. stann ancor ccà..

venerdì 10 maggio 2013

Il Lavoro al Tempo della Crisi...



Cari miei amici disoccupati, lo so, la vita è dura, fate un lavoro noioso e malpagato è solo per avere vitto e alloggio, vabbè se andate a lavorare veramente è lo stesso che vi credete, però giustamente tutti abbiamo una dignità e quindi a un certo punto andare a rubare gli spicci da sopra al comò di mammà potrebbe instaurare in voi un certo fastidio.

Il fatto fetente però è che c’è la crisi, che poi noi qua a Napoli non è ci siamo tanto accorti di questo passaggio, prima e dopo la crisi, insomma più o meno ci puzziamo di fame da almeno 2000 anni da mano all’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. che poi quei bastardi dei romani si so mangiati tutti i soldi della ricostruzione per fare i monumenti a Roma.

Il fatto più antipatico poi è che quando sei disoccupato un sacco di gente si sente in diritto di farsi i fatti tuoi, anche se magari non stai iscritto su facebook, allora un parente appena ti vede manco il buongiorno e subito attacca:

“ uè guagliò l’è fatt a domanda all’Ikea per andare a macellare i Cavalli da mettere nelle purpette? Quello il nipote di un amico mio l’ha fatto e mo s’è sistemato, sta all’Ikea di Bressanone part-time contratto a termine a 400€ al mese! E tu duorm oì!!!”

allora tu che sei una persona educata rispondi:

“ si si o zì l’aggio fatta!”

mentre quello che pensi in realtà è:

“ allora zio ragioniamo pacatamente di questa cosa: premesso che io abito a Casoria e fare il pendolare tutte le mattine per Bressanone non è possibile ammenochè il riporto che tieni in testa non è uno Stargate e comunque mi farebbe schifo passarci, premesso che questo fantomatico nipote dell’amico tuo esiste veramente e non è frutto di qualche tua visione allucinogena dovuta alla fatica durante l’ultimo pellegrinaggio a piedi a Pompei che hai fatto, tale individuo per poter campare con 400€ al mese a Bressanone dovrebbe dormire di nascosto nell’ikea azzeccandosi un cartellino sulla recchia e facendo finta di essere un pezzo di design svedese, per mangiare dovrebbe fare la posta agli impavidi clienti che mangiano in quel posto malefico e arrunzare i piatti di purpette e patatine avanzati che farebbero schifo anche a quella cloaca di tua moglie, usare il bagno dell’ikea pure per farsi i bidet, e come ben sai l’ikea non prevede il bidet, e comunque alla fine del contratto si ritroverebbe di nuovo a fare il barbone, però fuori dall’ikea, mo secondo te un barbone sotto contratto equivale veramente a uno che si è sistemato?”

solo che non gle lo dici perché sai che magari ti risponderebbe che a suoi tempi i giovani facevano i sacrifici e che tu sei solo un ricuttaro, quando poi lui è impiegato statale al comune di Calvizzano dal 1962 grazie alla raccomandazione di un pezzo di merda democristiano e il massimo di sacrificio che ha fatto nella sua vita lavorativa è stato cambiare l’inchiostro al timbro che si era consumato nel 1985 e ancora lo racconta come se avesse fatto la seconda guerra mondiale.

Gli altri individui abbastanza fastidiosi sono quelli che ti dicono la seguente frase “ in tempo di crisi il lavoro non lo devi cercare, ma te lo devi inventare!” … bella frase veramente… allora io una mattina mi sono svegliato e mi sono detto mo mi invento il lavoro; sono andato al supermercato sotto casa, mi sono messo il grembiule e mi sono piazzato dietro al banco salumeria a spicciare la gente, e devo dire che per una mezz’oretta ha pure funzionato questa cosa, poi il masto se ne accorto e mi voleva affellare come una mortadella.

Poi ho capito cosa si intende con questo fatto di inventarti un lavoro quando sono andato a fare un servizio all’inps di Napoli; erano le 7,30 del mattino e sul marciapiede c’erano già una cinquantina di persone, e l’inps apre i cancelli verso le 9,00, allora ho pensato “forse è meglio che mi arritiro a casa che qua alle 9,00 ci scappa il morto o se va bene se c’è qualcuno qua in mezzo che non è un falso invalido quando aprono i cancelli lo diventa veramente” mentre stavo avotando la capa al cavallo mi si avvicina un signore, a primo acchitto e data anche la fisionomia, ho pensato “questo è il parcheggiatore abusivo che mi segue ma tanto io so venuto col treno” invece costui esclama “ signore Nome, Cognome e un euro cortesemente” in pratica costui svolgeva un servizio di pubblica utilità che consisteva nell'annotare su un foglio lurido l’ordine di arrivo degli astanti in modo da permettere il regolare defluire dei fruitori dei servizi dell’inps  evitando risse, sparatorie o accoltellamenti, e in cambio chiedeva il ragionevole corrispettivo di 1 euro a persona. Mo premesso che quelle 50 persone alle 8,30 erano già diventate più di cento e facendo un rapido calcolo, posso dire con certezza che quest’uomo con una bic e un fugletiello guadagna più di un direttore di banca. Ecco.. costui è un genio! Questo significa inventarsi un lavoro! non quelli che vogliono fare gli imprenditori coi soldi di papà, inventarsi un lavoro vuol dire fare soldi a palate senza un minimo di investimento. Non è facile, bisogna avere una buona idea, però nella società schizofrenica in cui viviamo si sono aperte tante strade alla realizzazione di questo sogno. Allora io voglio suggerirvi quali potrebbero essere le figure professionali che potreste prendere in considerazione per fare soldi a sicchiate senza avere una lira, ovviamente per ogni suggerimento vi chiedo solo il ragionevole corrispettivo di 1 euro a persona:  



  1. ARTISTA CONTEMPORANEO



andate in una discarica qualunque e arrunzate quello che trovate: frigoriferi, lavatrici, cessi ecc… tornate a casa e saldateli tutti insieme, come vi viene viene, e poi dite a tutti che è un opera d’arte che vale un sacco di soldi e che raffigura una critica al consumismo sfrenato della nostra società odierna. Mo qualche strunzo che ha studiato a Lettere e sta leggendo questo post starà scapuzziando davanti al monitor in modo saccente come a dire “non è così che si fa arte contemporanea, io ho studiato, forza juve ecc…” allora io vorrei raccontarti di quella volta ( è giuro che è vero) che sono andato in un museo e dentro a una stanza vuota c’era un rotolino di nastro isolante che un giapponese aveva azzeccato al muro e quella era un’opera d’arte che valeva un sacco di soldi, quindi non mi rompere il cazzo a me e fatt e cazz tuoj, e comunque ti volevo dire che questo post sgrammaticato e volgare in realtà è un opera d’arte contemporanea che vale un sacco di soldi e c’ha dietro tutto un significato critico ma co cazz che ti dico qual’è …se non mi dai 1 euro a persona, anzi i laurati in Lettere 2 euri a persona. Afammokk.



  1. ASTROLOGO



Fare l’astrologo è facile, lo puoi fare su un sito, su un giornaletto oppure porta a porta, l’importante è che segui alcune regole fondamentali; devi essere sempre rassicurante, positivo e rimanere sempre sul vago. Ci sarà un Capricorno che oggi morirà ma tu non è che puoi dire “Cari amici del Capricorno oggi vi facete la cartella”. E poi devi inventarti un sacco di cose sui pianeti che entrano, escono ecc.. tipo “ la Luna ha le mestruazioni” “Saturno è entrato senza chiedere permesso” “Marte è andata in cassa integrazione” ecc… vi faccio un esempio: ARIETE: Amore: Uè Cuore! Vita mia! Tesoro t.v.t.t.t.t.b. Lavoro: Giove è entrata in Equitalia e non si sa quando esce, aparatevi la palla. Salute: se è primavera attenti all’allergia se è Estate non uscite nelle ore calde e bevete tanta acqua se è Inverno e/o Autunno mettetevi la Maglia della Salute. 





  1. CANTANTE



Per fare il cantante devi però avere delle specifiche caratteristiche: essere giovane, carino, ignorante e non saper cantare. Mo hai due strade da percorrere; o fai il neomelodico napoletano, allora ti vesti da cuozzo, ti allampi e canti malamente cose volgari e insulse oppure fai il cantante in italiano per le bimbominkie da Maria De Filippi allora ti vesti da cuozzo, ti allampi e canti malamente cose volgari e insulse.. mo scegli tu.



  1. LIFE STYLIST



Prima cosa devi essere gay e cattivissimo o fingere di esserlo, poi in pratica devi fare quello che facevi quando tenevi 15 anni e prendevi per il culo i tuoi amichetti poveri. Devi andare da queste persone, che poi saranno cresciute ma quei traumi gli sono rimasti, e devi deriderli per la loro povertà. Devi dire che si vestono come i Polacchi, che la macchina che tengono è una figura di merda con le ruote, che la loro casa sembra un bungalow di un campeggio a Paestum ecc.. e loro ti pagheranno per farsi dire come devono fare per fare meno schifo ai tuoi occhi, che poi pure tu fai abbastanza schifo.. è un circolo vizioso.



  1. FOTOGRAFO



Ce l’avrai un telefonino o una macchina fotografica?! E che cazz…




sabato 27 aprile 2013

Orip Orap: Giggino Non è sempre un amico.



L’hip pop partenopeo è storia. Ma volendo lo si può raggruppare in due grandi categorie di rapper. Quelli dei centri sociali comunisti che schifano i guardi e Quelli che vogliono fare i malamenti cammurristi che schifano i guardi. Io mo tengo un caro amico che vuole fare il rapper però di mestiere fa la guardia giurata fuori a leruà marlèn. Mo quindi non può fare parte di queste categorie perché si dovrebbe schifare stesso a lui. Allora gli ho creato una categoria apposta di rapper che non schifano i guardi: I rap neomelodici. In particolare lui dice che vuole creare il filone Resina Style e si è dato il nome di Orip Orap. Questa è la sua nuovissima hit!!


GIGGINO NON E’ SEMPRE UN AMICO

Sto 3 juorn ca sto in fila
Pe nu panin addu giggin
Frieriell provola e porchett
Me scenn o cor int’a vrachett
Che tipa bella saggerat
Che sta beven na aranciat
Ncopp pugliano t’aggia addichiat
Staje cu stu turz e nammurat
Metr ordinav e patatin
Se ne sarà accort pur giggin
Ca sta allampann nu wrustel
Che io sul a te te teng ment
Mo sarà a famm o sta peron
O fors addore re puparuol
Ma già me song nammurat
Ma fors è sul ca sto arrapat
mo cu na scus m’avvicin
“scusa bella tien a centtin?”
Ma o nammurat se fa annanz
È già me ven o mal e panz
“uè carino vuoi fumare?”
Che voce strana nun è normale..
“ti offro qualcosa?, si tropp bell!”
ma chist allora è a fungetiell!
“mi fissavi, me ne so accort”
E io già me sent o cul rutt
E pure arrivato o turno mio
Ma forse e meglio che m’avvio
Fuje riun e muort e famm
E ca strisciat int a mutant
Ma po m’appost chiù luntan
E me par e verè nu fatt stran
Ce sta sta tipa cu giggin
nguattat addret o furguncin
pure si è scur nun me sto sbagliann
nun è nu wrustel ca se sta magnann
caro giggino si semp o mast
si o’ nummer 1 cu chella piastr
però scusa se te lo dico
tu non sei sempre un amico!

lunedì 15 aprile 2013

"Chell & Chell" by DD&G



Ho realizzato il sogno segreto di tutti quanti; grazie ai link geniali, alle foto coi filtri e alle battute sarcastiche sull’attualità su facebook e twitter, la mia visibilità sociale è schizzata a livelli esagerati tanto che non solo ho avuto la possibilità di avere una vita sociale degna di un detenuto al 41 bis ma addirittura ho avuto una proposta di lavoro. Io lo sapevo che il cazzeggio totale alla fine avrebbe dato i suoi risultati.
Infatti, grazie a un taggamento di un mio cumpagniello delle elementari, sono stato scritturato per la realizzazione di uno spot televisivo da un noto stilista di San Giuseppe Vesuviano, Di Domenico Gianluca, titolare del marchio DD&G, che dopo aver lanciato la sua collezione primavera-stagione di abbigliamento contraffatto, ha deciso di lanciare anche il suo profumo unisex come i grandi stilisti femminielli, anche se a lui piace anche la patana, è bisex.
Infatti al primo nostro “work up meeting conference” presso l’hotel-ristorante-trattoria-pizzera “Continental” di Ottaviano, proprio mentre addentavo una zuppelella di pastacrisciuta gli ho fatto notare questo fatto: Come mai un vestito, un profumo, un gadget ecc.  che può essere usato sia da un uomo che da una donna viene chiamato Unisex, mentre una persona che può fare le purcharie sia con un uomo che con una donna viene chiamata Bisex??
Allora, sull’insalata di purpo si è accesa la lampadina; lanciamo il primo profumo Bisex della storia! Che è uguale a quello unisex ma comunque è il primo che si chiama così! E ci facciamo un bel spot come quelli degli stilisti importanti che non si capisce niente con inquadrature e testi a cazzo. 
Il nome lo ha scelto lo stilista e a me piace abbastanza: “Chell & Chell” by DD&G da non leggere in francese sennò diventa “Scell & Scell” che come nome per un profumo non è l’ideale.
Mo' ho buttato giù 2-3 idee su come potrebbe essere impostato lo spot. Fatemi sapere quale preferite:

  • Prendiamo un trans, uno bello però, che non si capisce subito che è trans, coi capelli corti, lo mettiamo sopra un letto a baldacchino con le lenzuola bianche di seta che ci coprono le vergogne che così mi sembra un uomo, con una canzone di Giovanni Allevi in sottofondo e un femminone affianco che si fuma una sigaretta elettronica che si capisce che hanno appena fatto le fetenzie, poi bussa uno tipo Bradd Pitt allampato, allora il femminone se ne scappa per la finestra e il trans si scioglie i capelli, si fa la barba a volo a volo e poi si mette il nostro profumo a tipo dopobarba e poi con la voce suadente tipica dei trans sussurra: ”a me me piace Chell & Chell” con la scritta sotto “by DD&G”

  • Prendiamo un trans, uno bello però, che non si capisce subito che è trans, gli mettiamo una vesta a fiori lunga e una canzuncella allegra in Francese in sottofondo così lui comincia a ballare tutto sbarazzino per la sua villa esagerata, poi arriva in cucina, apre il frigo e ci sta solo una patana e una carcioffola, le mette sul tavolo e fa la faccia indecisa come se non sapesse cosa scegliere, tipo con lo sguardo verso l’alto e che si accarezza il pizzetto con le dita, poi facciamo un primo piano sulla tiella sul fuoco, il coperchio si alza e escono la carcioffola con la patane in umido, allora lui ne prende una forchettata e poi con la voce suadente tipica dei trans sussurra: ”a me me piace Chell & Chell” con la scritta sotto “by DD&G"

  • Prendiamo un trans, uno bello però, che non si capisce subito che è trans, lo vestiamo anni 60 e lo mettiamo alla giuda di una 1100 spider scappotata, tutto in bianco e nero con una canzone di Mal dei Primitives in sottofondo e un femminone seduto affianco tipo Telma e Luise che guidano sulla costiera amalfitana. Poi arrivano sulla spiaggia e la macchina si rompe allora si fanno dare un passaggio su una varchetella da un piscatore tipo Jud Low allampato, una volta in mezzo al mare il piscatore aiza la rezza piena di cefali e nel girasi per scaricarla sulla barca si accorge che le due femmine si stanno maniando per tutto parte, allora si butta pure lui in mezzo ma mette la mano in mezzo alle cosce del trans e alza un cefalo che era scappato dalla rezza. Allora tutti e tre si mettono a ridere e il piscatore con la voce suadente tipica dei piscatori sussurra: ” no fa nient. pure a me me piace Chell & Chell” con la scritta sotto “by DD&G"

giovedì 4 aprile 2013

La Pseudo-Jastemma.



La Jastemma (Bestemmia) è un argomento tabù difficile da affrontare sia per i credenti che per gli atei, anche se è osteggiata da tutti gli autori di reality, nella vita reale quotidiana del paese se ne fa largo uso, quindi penso sia il caso di approfondire.
Personalmente ho sempre ritenuto la Jastemma un fatto religioso abbastanza positivo; un atto di fede eccezionale, se ci pensate bene bestemmiando non solo stai ammettendo senza dubbi o esitazioni l’esistenza di un Dio ma addirittura gli stai riconoscendo il potere di controllare o a limite influenzare gli avvenimenti della tua vita e il tuo destino, insomma con tre parole stai facendo una professione di fede potente e concisa.
E inoltre credo che Dio sia una persona poco suscettibile quindi la gente che jastemma non mi da particolarmente fastidio tranne gli atei, in quel caso a darmi fastidio non è tanto l’offesa al vip religioso di turno ma l’incoerenza e soprattutto la vigliaccheria, infatti è da vigliacchi prendersela con qualcuno che a tuo parere non ci azzecca niente, e poi inoltre ho notato che gli atei se la prendono quasi sempre con Gesù, e in particolare con Gesù nei momenti della sua vita più difficili, infatti l’oggetto della jastemma è quasi sempre “Gesù bambino” oppure “Gesù Cristo in croce” in pratica i momenti della sua vita in cui era più vulnerabile, li vorrei vedere a jastemmare “Gesù che resuscita Lazzaro” oppure “Gesù che esorcizza una vecchia” farebbero la merda nella mutanda per paura di ritorsioni, in pratica se solo fosse riportato in qualche vangelo questi atei vigliacchi jastemmerebbero anche a “Gesù seduto sulla tazza”.
Ci sono popoli che hanno reso la Jastemma famosa in tutto il mondo come i Toscani o i Marchigiani che in  pratica la usano tipo intercalare, o anche per salutarsi, o addirittura quando gli succede qualcosa di positivo in segno di ringraziamento, al sud invece abbiamo più remore nel Jastemmare gratuitamente per due motivi principali; primo abbiamo questo innato timore referenziale nei confronti dell’olimpo cattolico un po’ come gli arbitri qualche anno fa con la Juventus che poi si scoprì che era Moggi che li chiamava, insomma può pure essere che non jastemmiamo perché il pataterno ci chiama, ma non lo sapremo mai con certezza perché in quel caso saremmo morti, secondo ci “apariamo” la cosiddetta palla, insomma nel dubbio evitiamo perché nun se po mai sapè, meglio non inimicarsi nessuno che già stiamo abbastanza inguaiati così.
Quindi con la creatività che lo contraddistingue il popolo partenopeo ha trovato un escamotage a mio parere geniale: la Pseudo-Jastemma, in pratica una bestemmia edulcorata con la quale si lascia intendere solamente, tramite un assonanza o un gioco di parole, il soggetto a cui è rivolta la jastemma senza però mai nominarlo, una specie di blasfemia soft che non va però a incappare nel codice civile o penale cattolico, che pure San Pietro con la sua equipe di avvocati non ti può dire niente.
Io ho classificato le Pseudo-Jastemme in tre grandi categorie che sono le seguenti:

  1. Pseudo-Jastemme Razziste: in pratica come recita il primo Comandamento “non avrai altro Dio all’infuori di me” quindi tutti gli altri Dei ufficialmente non riconosciuti possono essere offesi gratuitamente senza conseguenze. Fanno parte della categoria sia Dei riconosciuti all’estero come Buddha, Allah, Maometto ecc. o anche Dei frutto di pura fantasia, uno su tutti “il Pataturco” che ha solo il sentore islamico ma in realtà, ho chiesto conferma ad un mio amico egiziano, nel Corano non viene mai nominato. È escluso da questa categoria l’ebraismo, perché il Dio da jastemmare in pratica sarebbe lo stesso dei cattolici, però l’antisemitismo viene comunque praticato largamente rivalendosi sul popolo ebraico con offese tipo “Rabbino” che sta ad indicare una persona particolarmente taccagna e stacanovista oppure, come amava epitetarci la mia cara e defunta nonnina quando non volevamo andare a messa, “Ebbrei” (rigorosamente con due B), ad indicare persone senza fede e schifate dal padreterno. Addirittura una volta ho sentito un amico jastemmare gli “Are-Crishna” e con mio grande stupore tutti i presenti gli hanno risposto in coro “Nacc’ Are Are, ‘Nacc Crishna Crishna”.

  1. Psuedo-Jastemme Pseudo-Mariane: in pratica per quanto riguarda le maronne il jastemmatore ha l’imbarazzo della scelta (vedi qui http://cirosaittello.blogspot.it/2012/12/festa-al-paese.html) ed anche per le pseudo-Jastemme le vie da seguire sono varie; si può puntare su madonne in realtà non esistenti tipo “Madonna di Portici”: in realtà il territorio di Portici religiosamente è controllato da San Ciro e nessuna Madonna si permetterebbe di sconfinare. Oppure si opta per un luogo di fantasia tipo “Madonna di Purchiano di Nola”  oppure “Madonna di Mordor” ecc… Altra sottocategoria riguarda le assonanze, gli esempi più diffusi sono : “Mannacc a’ Marina” che molti fanno risalire alla marina militare borbonica durante il risorgimento, ma più probabilmente è riferita a Via Marina, strada secondaria partenopea particolarmente trafficata e piena di semafori che quindi incita alla jastemma. Altro esempio è  “Mannacc a’ Marosca” dal sentore ispanico è in realtà una località portoghese, in antichità la jastemma deve essere stata importata dal Portogallo insieme alle arance.

  1. Pseudo-Jastemme No-Sense: in questa categoria i miei compatrioti danno il meglio di sé, anche qui però bisogna fare delle distinzioni: le Pseudo-Jastemme no-senso pure e crude e quelle che hanno comunque un riferimento religioso anche lontanissimo. Esempi di Pseudo-Jastemme no-sense pure sono:

  • “Mannacc Atripalda”  località dell’avellinese.
  • “Mannacc tutt cos” invettiva contro l’intero universo.
  • “Mannacc a’Culonna” letteralmente Colonna, forse introdotta in epoca greco-romana dai non-vedenti.
  • “Mannacc o’can e caccia” cane da caccia, non è una jastemma animalista ma è usata semplicemente per fare la rima.

Esempi di Pseudo-Jastemme no-sense a sfondo religioso.

  • “Mannacc San Bizio a Croc” San Tizio alla Croce, santo non ben identificato.
  • “Mannacc Tutt e Sacripaldi” Tutti i Sacripaldi, antiche divinità di cui non ci sono testimonianze o fonti in letteratura.
  •  “Manacc San Crispino” vera jastemma involontaria perché San Crispino è esistito veramente ma in questo caso si intende una marca di vino di scarsissima qualità.
  • “Manacc o sacrestan ra chies e Pugliano” Manaccia il sacrestano della chiesa di Pugliano, mia personalissima jastemma promulgata una volta in presenza di una signora anziana, vicina di casa di mia nonna, abbastanza antipatica che si offese a morte perché il soggetto della jastemma in questione era suo nipote, ma io non lo potevo sapere, o forse si…

lunedì 25 marzo 2013

ODE AL SUPER SANTOS



ODE AL SUPER SANTOS



Dell’arancia il colore

Del limone la forma

Della nafta l’odore

Una scritta ti adorna.

Quei disegni geometrici

Che ricordan Kandinskij

Linee e solchi asimmetrici

Quando ti buchi fischi.

Il Super Tele è leggero

Ed il Tango oneroso

Tu sei invece sparviero

E vai a viento orgoglioso.

Democratico balocco

Con colletta pagato

E se ti prende l’abbiocco

A cuscin delegato.

Quando al sette ti schiaccio

Con violenza animale

E slogandomi il braccio

Ah che suon celestiale!

Che rimbomba nell’aria

E se colpisci una faccia

La cazzimma arbitraria

All’immenso s’abbraccia.

A pasquetta rinasci

Oh fenice rotonda

E dal cofano esci

Con pression moribonda,

Ma la cura è già nota

Il gommista rassicura

Come fossi una rota

Applicar  bucatura.

Tu regnate d’infanzia

Dei ricordi l’alcova

La tua legge denunzia

Chi ti schiatta ti pava.

Ed ad fine pasquetta

Al finir de’ vivande

Il letargo t’aspetta

dentro ai cul delle Pande.




venerdì 15 marzo 2013

Papi Contro Ricchioni

Dopo Papa Ratzinger fu eletto Papa Francesco, che era quello che era arrivato secondoquando venne eletto Ratzinger, praticamente una specie di ripescaggio, un po’ come al Grande Fratello che quando uno usciva perché aveva jastemmato poi entrava un altro celebroleso di riserva che tenevano chiuso sott’olio nel buccacciello dietro le quinte, in pratica tutto il blocco Benedetto XVI probabilmente è stato costretto a dimettersi perché ha jastemmato, che è una regola del Grande Fratello che non ho mai condiviso però effettivamente nel caso di un Papa ci può anche stare.



Comunque quello che accomuna tutti i papi è sempre l’omofobia, manco se i femminielli gli avessero tolto il bambinello dal presepio, che loro ci tengono assai, giustamente.

Mo quando si parla di Ricchiunamma si corre sempre il rischio di essere scambiati  per omofobi o per persone volgari; adesso spero di non essere scambiato per un omofono perché io non tengo niente contro i ricchioni, figuratevi che tengo pure un amico mezafemmina e non solo non mi fa senso ma addirittura ho avuto la delicatezza di desistere dal chiedergli se è attivo o passivo, e lo conosco da almeno un intera settimana, per dire. Se qualcuno invece mi scambia per una persona volgare, a chi spaccimm o bò insomm!

Quando si parla di omosessualità la prima difficoltà, come avete potuto intuire dalle righe precedenti, è proprio sull’etimologia dei termini da usare, come fai fai comunque sbagli.

Uno dei termini più tollerati è “Omosessuale” che letteralmente significa che ti piace di chiavare con qualcuno dello stesso sesso, per me invece è la definizione più razzista che ci possa essere perché appunto identifica una persona solo per quello che gli piace fare nell’intimità, come se uno fosse obbligato a un certo punto a dire per forza come gli piace chiavare, che ne so come se fosse normale che io per esempio, che mi piace di farmi frustare sul musso da mia moglie vestita da SailorMoon, mi presentassi dicendo: “ ciao, mi chiamo Ciro, ho 33 anni, faccio il commesso, e sono un SadoMangaSessuale”.

Una violazione gratuita e crudele dell’intimità di una persona che tiene conto solo della sessualità e non per esempio della musica di merda che ascoltano, i vestiti imbarazzanti e costosissimi che indossano, la caperaggine innata in ognuno di loro ecc… na cosa razzista assai inzomm!

L’altro termine abbastanza tollerato è “Gay” cioè Gaio, allegro; razzismo a profusione anche in questo caso, come se bastasse vestirsi di fucsia e sentire solo Raffaella Carrà per rimanere sempre allegro, io una volta ci ho provato pure e credetemi tenevo comunque le telecamere di “We Can Dance” nelle cervelle coi cazzi che abballavano, al ritmo di “Tanti Auguri” ma comunque abballavano.

Con “Frocio” invece già si ha il sentore della volgarità, anche se etimologicamente deriva da “Fransè” cioè francese, in pratica deriva dal fatto che gli italiani nell’800 sfottevano i francesi per la loro erre moscia e la loro “raffinatezza”, quindi paradossalmente non c’entra niente con l’omofobia ma al limite col razzismo puramente geografico contro i francesi, quindi se sei ricchione italiano puoi benissimamente sfogare insultando i froci francesi, che praticamente sono ricchioni al quadrato.

Io perciò li chiamo “Ricchioni” che etimologicamente deriva da “Recchia” che in pratica al limite potrebbe offendere solo qualche otorinolaringoiatria particolarmente permaloso.

Mo fatto sta, come li chiami li chiami, questi qua si vorrebbero sposare, però i Papi non vogliono, un po’ perché neanche loro  si possono sposare e quindi o tutti o nessuno e un po’ perché sono tipo quelli che quando li intervistano sui matrimoni gay rispondono “no, per l’amor di dio, quelli possono fare quello che vogliono, però il matrimonio no, mo non è che sono razzista, però ja non mi sembra il caso, cioè io non ho niente contro gli omosessuali però annà murì.”.

Io invece sono favorevole, un po’ perché è giusto, un po’ perché non mi mette e non mi toglie niente, un po’ perché secondo me servirebbe a risollevare anche un po’ l’economia del paese, perché praticamente un matrimonio organizzato da due ricchioni è come se fosse organizzato da due spose quindi stiamo parlando di cifre come minimo a cinque zeri, tra elicotteri, Lady Gaga che canta l’AveMaria , castelli e migliaia di invitati, forse sarebbero inutili i matrimoni tra due lesbiche che è come se fossero due sposi, quindi in pratica 3-4 vassoi di paste di mandorle e un paio di butteglie e tutti a casa.

Vi ho mai raccontato di quella volta che mi sono spruzzato lo spray nasale in mezzo alle pacche?!

No?! Cioè come voi sapete lo spray nasale non è che ti mangia il mucco, ma semplicemente è un vasodilatatore, cioè ti migliora la circolazione dei capillari così la naserchia si allasca e tu arricciati. Mo praticamente io soffro di emorroidi che sono dei trombi circolatori, cioè intasamenti delle vene, quindi ho pensato in capa a me se mi spruzzo il Vics nelle pacche la circolazione ne beneficia e il fetillo arricciata, e invece ho fatto scendere tutto il paradiso nel bidet dal dolore e ho avuto il culo in fiamme per due settimane che non si toglieva manco coi Liuk al limone.

Mo vi starete chiedendo cosa c’azzecca questa storia coi matrimoni gay, il fatto è che sarà stato il dolore o gli effetti collaterali del Vics supposte spray, ogni volta che dovevo defecare pensavo in capa a me e se fossi stato un Ricchione Passivo?! Ero una specie di impotente! come facevo a infilarmi un pene nel deretano se non riesco manco a infilarci un mignolino dal dolore?! E ci ho provato svariate volte! (è un vizio che non riesco a togliermi).

Poi ho pensato: esisteranno dei Ricchioni passivi che soffrono di emorroidi! perché nessuno parla di loro e nessuno li aiuta? Cioè altro che matrimonio gay questa cosa dovrebbe essere la priorità.

Una bella legge bipartisan approvata pure dal Vaticano che prevede cure gratuite a tutti i Ricchioni Passivi con le emorroidi! Saremmo i primi al mondo e nessuno si prenderebbe collera.

Una legge che sarebbe veramente una conquista di civiltà e poi pure io per non pagare e togliermi queste fiamme dal culo sarei anche disposto a limite a  farmelo metterlo un poco dietro.